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Posizione dei Partiti sui diritti in vista delle elezioni: M5S e Partito Gay sembrano avere il programma più avanzato

Partito Gay e Movimento 5 Stelle insieme alle Elezione 2022 del 25 settembre hanno programma più avanzato per diritti LGBT+

In vista delle elezioni del 25 settembre 2022, molti di voi si saranno chiesti: qual è il programma dei Partiti sui diritti? Se vi siete fatti questa domanda siete nel posto giusto. In questo articolo, infatti, proveremo a fare un po’ di chiarezza a riguardo. Dopo aver letto i vari programmi e aver fatto una accurata analisi su quelli che sono stati depositati o verranno presentati, quello più avanzato sui diritti LGBT+ sembra essere quello del Movimento 5 Stelle.

Ci rendiamo conto che qualche lettore potrebbe aver sgranato gli occhi leggendo il nome di questo Partito. È comprensibile. Da quanto emerso, però, sembra essere proprio così. Infatti, ieri abbiamo postato una infografica che spiegava in modo molto semplice la posizione dei principali Partiti in tema di diritti LGBT+. Come potete vedere dall’immagine che vi riproponiamo anche in questo articolo, carta canta. O meglio: infografica canta. Come è possibile che il Movimento capitanato dall’ex Premier Giuseppe Conte abbia avuto questa significativa svolta arcobaleno? Ora cercheremo di spiegarvelo.

infografica sui dritti LGBT+ dei principali partiti politici in vista delle Elezioni del 25 settembre 2022

Movimento 5 Stelle e Partito Gay LGBT+ insieme per le Elezioni 2022: la combo che sembra voglia puntare sui diritti

In vista delle prossime elezioni del 25 settembre 2022, pare che il Movimento 5 Stelle voglia puntare anche sui diritti LGBT+. Questa svolta arcobaleno del Partito in questione sembra sia stata possibile grazie alle candidature di Fabrizio Marrazzo e Marina Zela del Partito Gay LGBT – Solidale Ambientalista Liberale.

Il Partito capitanato da Giuseppe Conte ha ascoltato il programma sui diritti del neonato Partito Gay LGBT+ e sembra abbia deciso di integrarlo al suo senza alcun compromesso. Compromessi ai quali, purtroppo, la nostra comunità è sempre stata abituata. La destra, infatti, ha affossato il DDL Zan a suon di applausi. Altri partiti, invece, quando sono stati chiamati a fare i fatti in modo concreto si sono tirati indietro. Pensiamo agli articoli 4 e 7, discriminatori, voluti dalla destra nel sopracitato DDL Omotransfobia e accettati da quei partiti che si definiscono progressisti e in favore dei diritti civili.

A onor del vero, anche il Movimento 5 Stelle in passato non si è sempre schierato in modo chiaro in favore dei diritti LGBT+. Che l’avvento di due facce nuove, attiviste e che appartengono alla comunità LGBT+ possa essere il punto di svolta decisivo? Staremo a vedere.

Alessandra Maiorino, Senatrice Movimento 5 Stelle: “Siamo stati promossi a pieni voti in tema di diritti civili”

Di seguito vi riportiamo l’intervista della Senatrice Alessandra Maiorino (M5S) in merito alla presa di posizione in favore dei diritti civili e in particolare di quelli LGBT+ del suo Partito.

“Diversi organi di informazione specializzati e associazioni hanno passato al setaccio il programma politico del Movimento 5 Stelle: siamo stati promossi a pieni voti in tema di diritti civili. In particolare su tutela ed estensione dei diritti delle persone LGBT+”. Nel nostro programma- spiega- sono previsti l’istituzione del matrimonio egualitario con riconoscimento dei figli, la
semplificazione delle procedure di adozioni (aperte anche a coppie dello stesso sesso e a persone single), un aggiornamento
profondo della Legge 164/1982 a tutela delle persone transgender, l’introduzione dell’educazione sessuale ed emotiva nelle scuole e, ovviamente, una seria Legge per reprimere fenomeni di odio e discriminazione verso le persone gay, lesbiche, trasngender, bisessuali o non-binary.

Sono proposte costruite confrontandoci e ascoltando tutte le esigenze e le richieste della Comunità LGBT+ e siamo estremamente soddisfatti per questo riconoscimento. La candidatura nelle nostre liste di due esponenti del neonato Partito Gay Solidale Ambientalista, come Fabrizio Marrazzo e Marina Zela, conferma questa nostra posizione fortemente inclusiva. Invito tutti a consultare il nostro programma, che verrà presentato nei prossimi giorni, su tutto il capitolo diritti civili. Abbiamo una proposta per dare all’Italia finalmente una Legge sul fine vita ed una sulla legalizzazione della coltivazione di un numero limitato di piantine di Cannabis.

Vogliamo costruire una società dove il riconoscimento dell’altro/a e il rispetto dell’ambiente siano i pilastri portanti di ogni azione. Questo è il nuovo umanesimo immaginato da Giuseppe Conte, prima come presidente del Consiglio e ora come presidente della forza politica più innovatrice della storia italiana, il Movimento 5 Stelle”

 

Fonte: Dire

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