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Zimbabwe: vivere con la paura di essere LGBT+

In paesi come lo Zimbabwe la pena di morte per l’omosessualità sembra ancora un’ipotesi valida

Parlando di uno stato Africano non è sorprendente il fatto che in passato lo Zimbabwe sia stato una colonia inglese. Come già detto negli episodi precedenti di questa rubrica (che puoi trovare qui), durante l’epoca del colonialismo inglese è stato messo per iscritto il Codice penale della nazione. Quindi i diritti peri quali combattiamo ancora al giorno d’oggi certamente non hanno il loro spazio in un codice del novecento.

Dopo la morte del Presidente Robert Gabriel Mugabe, che negli anni aveva spesso fatto violente dichiarazioni contro le persone LGBT+ come “L’omosessualità degrada la dignità umana. È innaturale e non bisogna mai permettere a queste persone di comportarsi peggio di cani e maiali. Se cani e maiali non lo fanno, perché gli esseri umani devono?”, la situazione nel paese non è cambiata.

Mugabe ha intensificato la repressione politica delle persone omosessuali ai sensi delle leggi sulla sodomia dello Zimbabwe. La stessa normativa, di epoca coloniale, era già stata inasprita nel 2006 con l’aggiunta al Codice penale della sezione relativa alla devianza sessuale, che criminalizza anche il solo tenersi per mano, abbracciarsi o baciarsi da parte di due persone dello stesso sesso.

Il presidente attuale, Emmerson Dambudzo Mnangagwa, che si pensava avrebbe portato un miglioramento per la comunità LGBT+, ha invece affermato: “Nella nostra Costituzione l’omosessualità è vietata, ed è mio dovere obbedire alla Costituzione”.

Non sembra esserci aria di cambiamento nello Zimbabwe, ma solo una perpetua violazione dei diritti umani.

 

Attivismo:

Una delle più grandi associazioni per i diritti LGBT+ è la Gays and Lesbians of Zimbawe (GALZ), la quale nel 1991 ha richiesto l’adesione alla International Lesbian and Gay Association. Un rappresentante GALZ ha partecipato alla conferenza mondiale del 1993 a Parigi e, da quel momento, ha avuto una presenza regolare presso l’organismo mondiale.

Questa associazione provvede a tutto, e cerca di soddisfare tutti i bisogni delle persone LGBT+ in difficoltà. Fornisce aiuto legale e psicologico e si occupa di sostenere le persone che sono positive all’HIV. Ha un ruolo importante anche nella sanità perchè la comunità LGBT+ è ignorata dal servizio sanitario nazionale. Inoltre, GALZ garantisce informazioni specifiche – legale, sanitario e psicologico – a chi ne ha bisogno.

Per fortuna associazioni come queste si occupano di risvegliare le coscienze e non lasciare che l’eco del malvagio presidente Mugabe inondi le anime delle persone.



 

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