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Yemen: se sei gay 100 frustate

Leggi Medievali per lo stato dello Yemen

Lo Yemen è una Repubblica presidenziale che si trova nella parte meridionale della penisola araba, è uno stato arabo conservatore in cui l’omosessualità è vista come un tabù ed è condannata in base alle forti credenze islamiche del paese.

La legge islamica si basa sulle interpretazioni della Shari’a, che a sua volta è un’interpretazione del Corano e degli Hadith. Molti studiosi islamici stanno riesaminando ciò che le due guide insegnano sulle relazioni tra persone dello stesso sesso. Essere LGBT+ è illegale nello Yemen in conformità a questa legge, rimane uno dei sette stati al mondo in cui la pena di morte viene applicata agli adulti consensuali dello stesso sesso.

In termini di diritti umani nello Yemen, la libertà di parola, la stampa e la religione sono tutte limitate, dell’omosessualità viene addirittura negata l’esistenza, Fouad Al-Ghaffari, ex funzionario del ministero per i Diritti Umani, ha affermato “non abbiamo gay in Yemen”. La questione LGBT+ è tenuta nascosta dalle autorità e da una società che disapprova. Molti giornalisti sono stati arrestati per aver scritto riguardo l’omosessualità.

Nel Codice Penale dello Yemen c’è una distinzione tra la pena applicata agli uomini omosessuali e quella applicata alle donne omosessuali.                                                                                                                                        L’articolo 264 vieta gli atti omosessuali consensuali privati ​​tra uomini adulti. La punizione prevista dalla legge per gli uomini non sposati è di 100 frustate e fino a un anno di carcere. La legge prevede che gli uomini sposati condannati per omosessualità debbano essere messi a morte.

                                                          L’articolo 268 del codice penale nazionale vieta gli atti omosessuali consensuali privati ​​tra donne adulte. La legge stabilisce che atti di lesbismo premeditati vengano puniti con un massimo di tre anni di carcere. Se leggessimo queste leggi, senza sapere che sono attualmente applicate nello Yemen, penseremmo a delle leggi inventate o a delle vecchie ordinanze medievali eppure appartengono al mondo odierno.

Attivimo:

Esiste un’iniziativa chiamata progetto Trevor che è un centro di risorse online la cui missione è porre fine al suicidio tra i giovani lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Su questo sito web c’è un post di un ragazzo omosessuale yemenita che descrive la situazione degli uomini gay in Yemen. Nella sua lettera scrive “In Yemen sono pronti a uccidere i ragazzi se sanno che sono gay. Viviamo una vita segreta; non possiamo rifiutarci di sposarci con le ragazze”.

Progetto Trevor:

Secondo il Rapporto sui diritti umani del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per lo Yemen, a causa dell’illegalità dell’omosessualità e della punizione derivante dalla violazione di queste leggi, nessuna organizzazione LGBT+ è stata trovata nello Yemen.