I Trans*nival verso il No Vat

trans*nivalIn occasione del No Vat, la manifestazione nazionale contro le ingerenze vaticane nella politica italiana voluta dal coordinamento Facciamo Breccia (nella ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi), i Trans*nivals organizzano a Napoli due aperitivi di controinformazione: mercoledì 3 e giovedì 11 febbraio.

In questi due incontri sarà possibile conoscere meglio il percorso Trans*nival e chi lo sta portando avanti, raccogliere info ed acquistare i biglietti dell’autobus per la manifestazione del 13 febbraio a Roma.

Appuntamento dalle 18.00 alle 20.30 presso il Terzopiano di Palazzo Gravina in via Monteoliveto 3 a Napoli.

Napoli, città aperta e laica

laicità a napoliGiovedì 15 ottobre presso la Sala Multimediale del Comune di Napoli ci sarà la presentazione della Consulta napoletana per la laicità delle istituzioni (di cui fanno parte tra gli altri il Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli, il Circolo UAAR di Napoli e l’associazione Radicali Napoli - Ernesto Rossi) e della sua prima iniziativa.

La Consulta nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura laica ed organizzare la difesa della laicità nelle istituzioni. Ed in tal senso la sua prima proposta è quella di una delibera per l’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici a Napoli. […]

Il PD e i gay. La proposta di Marino: niente matrimonio, siamo inglesi

il pd e il matrimonio gayContinua la fase congressuale all’interno del Partito Democratico ed i diritti di gay, lesbiche e trans sono ancora al centro della discussione. Il Senatore Ignazio Marino, candidato a segretario del partito, nel corso di un incontro al Gay Village ha detto finalmente una parola chiara (o quasi) sul tema:

“La mia esperienza di lavoro in America mi spinge ad adottare un modello di diritti simile a quello delle Civil Partnership inglesi

Una parola che sembra piacere solo ad Imma Battaglia (“i modelli legislativi inglese e tedesco sono tra i piu’ avanzati”) ma che pare non aver molto riscontro nel resto della comunità gay che ormai punta dritta al matrimonio

“Molti gay e lesbiche - dichiara Aurelio Mancuso (Arcigay) - diffidano, giustamente, del fatto che a ogni piè sospinto si lancino nuove proposte per il riconoscimento giuridico dei nostri amori, anche perché questa continua profusione di sigle, ha finora portato al nulla sostanziale”

“Il senatore Marino - afferma Enrico Oliari (GayLib) - da buon esponente del PD, non si pone di pari passo del collega spagnolo Zapatero e quindi del matrimonio civile per le coppie omoaffettive, ma propone la solita e vecchia soluzione dell’istitutino di serie B”

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1799: le radici partenopee della lotta per i diritti e l’uguaglianza

Pubblicato originariamente su NotizieGay.com

Domenico Battaglia “Perquisizione in casa di Eleonora Pimentel Fonseca”Agli inizi del 1799 a Napoli c’era la guerra civile. Il lento procedere degli eventi scatenati dalla Rivoluzione Francese (nonostante la politica fortemente repressiva del Re di Napoli e qualche successo sul campo del regio esercito), inesorabilmente arrivava fino alla capitale del Regno.

Sono giorni di anarchia pura. Il Re fugge con il tesoro della corona e il Conte Pignatelli (suo Vicario) conclude, con buona pace degli Eletti del Popolo, la resa col generale francese Championnet. Il popolo napoletano insorge a Castel Sant’Elmo, ultima roccaforte contro i francesi, ed i sostenitori della repubblica aprono il fuoco sui lazzari lasciando libero accesso alle truppe francesi.

Il sogno della rivoluzione sta per diventare realtà anche a Napoli. Sarà proprio Championnet il 23 gennaio a riconoscere la Repubblica di Napoli. Un’esperienza breve, anzi brevissima: qualche granello nella clessidra del tempo ma che resta negli annali come un macigno. in merito a concetti quali eguaglianza e libertà. […]

Cristo in un preservativo. Iervolino rimuove “Sacred Love”

image001papa.jpgIl sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha chiesto di rimuovere “Sacred Love”, creata da Sebastiano Deva, installazione esposta al Pan nell’ambito di Emergency Room (ideato dal franco-canadese Thierry Geoffroy), raffigurante un Cristo “avente un condom come teca”. Questo il commento della Iervolino:

“È chiaro che, quando manca l’ispirazione artistica, si tenta di far parlare di sé anche con operazioni artistiche di pessimo gusto e che non rispettano (come si dovrebbe) il sentimento religioso dei cittadini. Naturalmente, quando chiedo il rispetto del sacro, mi riferisco a tutte le religioni e non intendo comprimere la libertà dell’arte”

A rimuovere l’opera ha provveduto prontamente l´assessore Nicola Oddati. Sulla questione è intervenuto duramente anche il Presidente Nazionale dell’Arcigay, Aurelio Mancuso il quale, con un comunicato ufficiale, ha dichiarato:

“La censura è sempre sintomo di debolezza e di paura che propri valori siano messi in discussione da opere d’arte non conformi al gusto generale, ci sembra utile invece sottolineare come il messaggio, pur forte e percepito, a torto, come offensivo del sentimento religioso, avrebbe dovuto aprire una riflessione vera.

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La Campania al No Vat 2009

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foto: facciamo breccia | i ken onlus | a. pipolo

A Genova bus atei pronti ad invadere la città: “Dio non esiste”

bus atei a genovaDopo Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia e Spagna, arrivano anche in Italia, e precisamente a Genova, i bus atei. L’UAAR sta per lanciare nel capoluogo ligure una campagna pubblicitaria sui mezzi pubblici che avrà come slogan “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno”.

La scelta di Genova non è casuale: oltre ad essere sede della diocesi del Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è anche sede del prossimo pride nazionale che le gerarchie ecclesiali genovesi vorrebbero spostare per evitare presunte sovrapposizioni con il Corpus Domini.

Le reazioni non si sono fatte aspettare: per Monsignor Marco Doldi, parroco della chiesa genovese di Nostra Signora delle Vigne si tratta di “un’evidente caduta di stile”, mentre per l’On. Luca Volontè (Udc) è “pubblicità ingannevole”. Infine per i componenti del Gruppo Regionale di Forza Italia si tratta di un vile attacco alla Cei.

Arcigay Napoli vs. Vaticano: sabato sit-in davanti al Duomo

un’immagine dal sit-in genoveseDopo Genova e Torino, continua ed arriva anche a Napoli la protesta contro le gerarchie Vaticane che hanno chiesto all’Onu di non impegnarsi per la depenalizzazione universale dell’omosessualità.

Si terrà, infatti, sabato 6 Dicembre 2008 (dalle ore 11.00) davanti al Duomo di Napoli, il sit in promosso dall’Arcigay Napoli.

“Chiediamo a tutte le associazioni, i movimenti, i partiti e a tutti i cittadini e le cittadine di Napoli - afferma Salvatore Simioli Presidente dell’Arcigay di Napoli - di partecipare con noi al sit in, per far capire alle gerarchie vaticane, che ancora una volta sbagliano”

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Unioni civili, in fondo a destra

Se a Napoli il registro di Municipalità delle Unioni Civili viene palesemente osteggiato dal primo cittadino (con il plauso di An) pare che il governo Berlusconi si appresti a legiferare sulle coppie di fatto (anche gay). Sono Rotondi e Brunetta (Popolo delle Libertà) a dichiararsi attenti a queste “forme di convivenza che sono sprovviste di qualsiasi tutela legislativa pubblica e anche privata”.

Anche se precisano, in un intervista a Il Tempo, che il Governo ne resterà fuori (”Il governo non ha nel suo programma altro che politiche di sostegno alla famiglia e si intende quella tradizionale“), ed il tutto sarà fatto “di concerto con il modo Cattolico”.

Ronconi (Udc) definisce la proposta intempestiva: perchè presentata lo stesso giorno in cui il premier Berlusconi ha incontrato Papa Ratzinger

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