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Come spiegare l’omosessualità a chi non ci arriva — Seconda Parte

come spiegare l'omosessualità

Nel post precedente ho suggerito cinque risposte ad altrettante domande o esternazioni rivolte a noi non eterosessuali più e più volte nella vita. Eccone altre.

6- “Ma non ti fa senso? Il solo pensiero di immaginarti a letto con un altro uomo/un’altra donna, mi fa rabbrividire.”

Come mai ti fa senso? Che tipo di blocchi hai nei confronti dell’affettività e del sesso? Se rabbrividisci davanti a due persone dello stesso sesso che si baciano, cosa provi quando ne vedi due che si menano? Ti senti meglio?

7- “Non hai paura dell’AIDS? Voi pensate solo alle droghe e al sesso, un po’ ve la cercate…”

Altro terribile luogo comune. Le malattie sessualmente trasmissibili non sono un’esclusiva dei gay. Come non lo sono l’uso di sostanze stupefacenti o una certa (opinabile e discutibile) promiscuità sessuale. 

8- “Secondo me, non hai ancora trovato la persona giusta del sesso opposto… vedi poi come cambi idea!”

Potremmo dire lo stesso degli eterosessuali: “Non hai ancora trovato la persona giusta del tuo stesso sesso, perciò sei etero!”. Niente di più assurdo!

9- “Come fa a entrare qualcosa in un posto creato solo per far uscire qualcosa?”

Il sesso anale non è un’esclusiva dei gay, anzi. È altamente praticato (e apprezzato) anche nelle coppie eterosessuali. Comunque, oltre alla saliva, esistono i lubrificanti. E il piacere è assicurato. Dovresti provare anche tu, non sai che ti perdi!

10- “Secondo te, perché sei gay?”

E tu perché sei quello che sei? Gli omosessuali sono omosessuali per lo stesso motivo per cui gli eterosessuali sono eterosessuali: è la natura a stabilire certe cose, non io né te né nessun altro. 

11- “E al lavoro come fai?”

In un mondo ideale, nessuno dovrebbe mai essere giudicato, discriminato, deriso per ciò che è. Porre una domanda del genere presuppone che certe cose non vadano dette, ma che anzi vadano categoricamente nascoste, come se si trattasse di un crimine, per non essere “puniti”. Se i colleghi etero possono tranquillamente parlare di relazioni, amori, emozioni, sesso e sentimenti sul posto di lavoro come altrove, noi perché non potremmo?

Nel prossimo post, altre tra le più comuni domande cui noi Lgbt ancora, nel 2020, siamo chiamati a rispondere. Per educare, non per altro.

Alessandro Cozzolino, life coach

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