Quattro medaglie europee, ma sui social si parla d’altro. Filippo Pelati, 19 anni, ha conquistato quattro medaglie agli Europei di nuoto artistico 2026, compreso l’argento nel solo libero maschile con una coreografia sulle note di Radio Ga Ga dei Queen, omaggio a Freddie Mercury.
Una prestazione fatta di tecnica, forza, apnee, interpretazione e talento. Eppure, sotto i post dedicati al suo successo, sono comparsi numerosi commenti omofobi e sessisti: a essere attaccati non sono stati il punteggio o la qualità dell’esercizio, ma il trucco, le movenze e il modo di stare in scena di un atleta uomo.
Ma perché un uomo non dovrebbe poter essere elegante, teatrale, sensibile o semplicemente sé stesso?
La storia di Filippo Pelati va ben oltre gli insulti: parla di sport, mascolinità, libertà di espressione e di una generazione di atleti che non vuole più chiedere il permesso per rompere gli stereotipi.
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#24agosto #FilippoPelati #NuotoArtistico #Nuoto #Gaypress
Un’altra aggressione omofoba scuote l’Italia. A Porto Istana, vicino Olbia, il promoter e fondatore del collettivo queer Il Biscotto della Fortuna, Angelo Ratti, racconta di essere stato accerchiato, picchiato e insultato da un gruppo di persone al termine di una serata.
Nel suo racconto emergono dettagli drammatici: pugni, sassate, una seconda aggressione durante la fuga, danni alle attrezzature e persino discriminazione nei momenti dei soccorsi. Le parole riferite dalla vittima riportano ancora una volta l’attenzione sul clima che molte persone LGBTQIA+ continuano a vivere.
Quando l’odio colpisce qualcuno per il suo orientamento sessuale reale o percepito, non si tratta di un fatto privato: riguarda tutta la società.
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#AggressioneOmofoba #Omofobia #AngeloRatti #Olbia #Gaypress
Al Noisy Naples Fest (@noisynaplesfest), tra le schiere del South Market (@southmarketnapoli) -partner ufficiale dell’evento, compare Asayuna (@_asayuna_), con la sua ben nota arte.
Abbiamo chiesto all’artista di rilasciarci la sua opinione sull’evento, lo stand e il prossimo futuro.
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#27luglio #Noisy #Asayuna #SouthMarket #Gaypress
Le sorelle Galassi sono la testimonianza che due donne, anzi, due sorelle insieme sono inarrestabili.
Abbiamo chiesto ad Erika (@erikagalassi32) e sua sorella Elena (@elenagalassi_makeup) di dirci di più sulla loro storia.
Link in bio per leggere l’intervista esclusiva che hanno rilasciato.
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#20luglio #ElenaGalassi #ErikaGalassi #Intervista #Gaypress
La Muziki (@muziki_music_studio) fa ancora parlare di sé: ecco la prima libreria italiana interamente dedicata al self publishing, ed è merito di Daniela E. (@daniela.e_writer) e del suo reparto letteratura.
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#13luglio #Muziki #Libreria #SelfPublishing #Gaypress
Cosa è successo davvero al Napoli Pride 2026?
Dopo giorni di polemiche e accuse reciproche, l’Arrevutamm Pride ha pubblicato un lungo comunicato per raccontare la propria versione dei fatti, ricostruendo le tensioni nate già nel 2025 e spiegando le ragioni della contestazione avvenuta durante il corteo.
Nel documento si parla del rapporto con Keshet, delle accuse di antisemitismo respinte dagli organizzatori, delle presunte aggressioni denunciate e delle fake news che, secondo Arrevutamm, avrebbero distorto quanto accaduto in piazza.
Nel nostro articolo ripercorriamo i punti principali del comunicato, riportando fedelmente le dichiarazioni degli attivisti e contestualizzando gli eventi che hanno segnato questa edizione del Pride napoletano.
Leggi l’articolo completo al link in bio.
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#6luglio #Pride #NapoliPride #ArrevutammPride #Gaypress
L’Arrevutamm Pride (@arrevutamm_pride) non è soltanto una parata, ma una manifestazione che rivendica diritti, inclusione e partecipazione politica.
Abbiamo ascoltato le testimonianze di chi ha scelto di scendere in piazza, tra genitori, attivisti e persone della comunità LGBTQIA+, approfondendo i temi dell’educazione, dell’intersezionalità e del legame tra Pride e altre battaglie sociali.
Nel nostro approfondimento analizziamo anche alcuni dei commenti più discussi comparsi sotto i video dell’evento, verificando con dati e fonti le affermazioni sulla cosiddetta “teoria gender”, sul ruolo del Pride e sui diritti LGBTQIA+.
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#Gaypress #Pride #ArrevutammPride #Napoli
La Brighter Days Ahead Foundation (@brighterdaysaheadfdn) di Ariana Grande (@arianagrande) aiuta e finanzia direttamente le piccole organizzazioni che forniscono protezione, supporto e risorse vitali per le comunità vulnerabili.
Con particolare attenzione alla protezione dei diritti trans e LGBTQIA+, all’espansione dell’accesso all’assistenza sanitaria mentale e alla risposta con cura e compassione nei momenti di crisi, la Brighter Days Ahead Foundation sostiene la giustizia e l’equità per i nostri amici in difficoltà.
In bio tutte le informazioni sulla fondazione.
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#23giugno #ArianaGrande #BrighterDaysAhead #Fondazione #Gaypress
Francesca Riccitelli, donna transgender, aderisce al partito di Roberto Vannacci; con questa sua posizione politica ha acceso un forte dibattito dentro e fuori la comunità LGBTQIA+.
Dalle affermazioni sull’esistenza di “soli due sessi” alle posizioni sull’identità transgender, passando per il rapporto tra biologia, genere e politica, il caso solleva interrogativi complessi e spesso controversi.
Nel nostro approfondimento analizziamo le dichiarazioni di Francesca Riccitelli, le confrontiamo con il consenso scientifico attuale e riflettiamo sulle possibili contraddizioni tra esperienza personale, identità e appartenenza politica.
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#Vannacci #FrancescaRiccitelli #Transgender #DirittiTrans #gaypress
“Perché gli etero devono solo subire?” È una domanda che compare spesso nei dibattiti online, ma parte da un presupposto sbagliato.
Nel video commentato da Rosy Di Carlo (@realrosydc) si affronta una questione fondamentale: qual è la differenza tra criticare una persona e insultarla per il suo orientamento sessuale?
Dire a qualcuno “non mi piaci” non è la stessa cosa che usare parole offensive legate all’essere gay, lesbica o appartenente alla comunità LGBTQIA+. È proprio qui che entrano in gioco il Pride, la lotta contro l’omofobia e la necessità di tutelare chi ancora oggi viene discriminato per ciò che è.
Nel nostro nuovo articolo analizziamo il ragionamento della creator e riflettiamo sul significato delle tutele, della visibilità e del rispetto in una società che troppo spesso confonde libertà di opinione e discriminazione.
Leggi l’articolo completo sul sito.
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