Trans uccisa a Fuorigrotta. ATN: “siamo offese, ferite e arrabbiate”
E’ stato ritrovato ieri mattina a Fuorigrotta, all’interno di una macchina il corpo senza vita di una trans con una ferita alla gola, aveva 64 anni ed era conosciuta all’interno della comunità come Piccola Katty. Secondo le prime indiscrezioni, è stato fermato un ragazzo e non si esclude nessuna pista tra cui quella di una rapina o di una lite.
“Abbiamo speso tante parole, abbiamo manifestato e urlato ma tutto sembra uguale a prima - è il grido di dolore di Loredana Rossi di ATN - Associazione Trans Napoli - continuano a uccidere transessuali nell’indifferenza di un paese che con il suo silenzio si fa complice. La conoscevamo bene Piccola Katty, l’ennesima vittima accoltellata ieri a Napoli per questo siamo ferite, offese, arrabbiate, per questo e per tutta la violenza che siamo costrette a subire tutti i giorni diciamo basta!”
L’associazione ATN annuncia, infatti, un sit-in di protesta per martedì 15 marzo alle 11.00 sotto Palazzo San Giacomo per fermare “questa orribile e inaccettabile mattanza”. […]
La partita di quarti di finale di Coppa Italia di ieri sera si è conclusa con la sconfitta del Napoli e la vittoria dell’Inter ma soprattutto con l’espulsione di entrambe gli allenatori a causa di uno spiacevole episodio di omofobia.
Sul quotidiano Il Mattino di venerdì 8 gennaio è apparso un editoriale del filosofo Vittorio Possenti [nella foto] dal titolo “Il simil-matrimonio pagato dai figli” e con sottotitolo “Le unioni civili e la discriminazione dei veri deboli” in cui si avvertono i lettori di “tenere gli occhi aperti dinanzi al gioco che viene praticato da molti anni, con una protervia sorprendente: intendo il richiamo ossessivo al criterio di non discriminazione che cela un inganno”.
“A novembre 2014 qualcuno ha voluto strumentalizzare la bandiera della pace che sventolava sul Castello Baronale di Acerra, accusandoci di averla confusa con la bandiera dell’orgoglio gay. Oggi si fa il contrario accusandoci di omofobia per delle parole dette non in pubblica assise”
A poco meno di un mese
“Non esiste alcuna materia gender nelle scuole italiane ma solo il buon senso che consiglia al legislatore di incentivare l’educazione all’affettività, all’inclusione e al rispetto delle differenze”
Un’episodio a sfondo omofobico viene riportato dal quotidiano 

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