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Gruppo di ragazzini aggredisce persona trans alla stazione di Altopascio (Lucca): picchiata e derubata

Trans aggredita sul treno Montecatini-Altopascio e picchiata per essere derubata in stazione da ragazzini

Una persona trans è stata aggredita sul treno Montecatini-Altopascio (Lucca) da alcuni ragazzi del luogo. Secondo il racconto della vittima, pare che alcuni l’abbiano presa in giro e discriminata in quanto trans durante il viaggio di circa 20 minuti. Una volta giunta a destinazione e arrivata in stazione, infine, in 10 l’hanno prima presa a schiaffi e poi hanno cercato di derubarla.

Tra un applauso, un urlo di gioia e l’incapacità dei partiti che si definiscono progressisti di tutelare concretamente gli LGBT+, in Italia non sembrano fermarsi i crimini di odio contro la comunità arcobaleno. Quanto successo in provincia di Lucca conferma che nel nostro paese la legge è molto lacunosa in tal senso. Anzi, diciamo che è praticamente assente.

Cosa succederà adesso che il DDL Zan è stato affossato è doveroso chiederselo. Quello che sembra certo è che ancora una volta, nel 2021 e in un Stato che si dichiara civile la comunità LGBT+ si trova a dover lottare per avere pari diritti. Il Partito Gay LGBT+, infatti, ha precisato che tutti i partiti hanno disatteso le promesse. Questo, effettivamente, dovrebbe far riflettere sul fatto che non siamo importanti per i partiti, se non per propaganda politica e consensi.

Trans aggredita sul treno Montecatini-Altopascio: cosa è successo

Come apprendiamo da ‘Il Tirreno‘ la persona trans 48enne brasiliana in questione è stata aggredita prima verbalmente sul treno delle 21 Montecatini-Altopascio e poi con schiaffi fuori dalla stazione. La vittima in questione viveva da diverso tempo nel comune in provincia di Lucca e per questo è rimasta parecchio spiazzata da tale brutalità nei suoi confronti. Ha anche riferito che non le è mai successa una cosa del genere.

Secondo quanto ha denunciato alla stampa, inoltre, pare che gli aggressori abbiano cercato di derubarla. Solo quando si sono accorti che dentro la borsetta non c’era denaro sufficiente hanno deciso di scappare nel buio della notte. Fortunatamente, sempre secondo quanto raccontato dalla vittima, sembra non abbia riportato ferite gravi. Solo qualche escoriazione e per questo ha deciso di non recarsi al pronto soccorso.

Quanto sangue la comunità LGBT+ dovrà ancora versare prima di essere realmente tutelata? Quante ferite a livello psicologico dovremmo ancora subire prime di essere considerati uguali a tutti e non diversi?

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