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La Russia vuole estendere la legge di “propaganda omosessuale”

La Russia vuole estendere la legge di “propaganda omosessuale”: non solo le petizioni contrarie non hanno avuto effetto, ma il governo del Paese continua su questa linea d’azione pericolosa. Se la legge verrà promulgata, sarà vietata qualsiasi menzione pubblica di argomenti LGBT+. È giunto il momento di aumentare la pressione e mostrare solidarietà alle persone della comunità che vivono nello Stato di Putin. Quanto le azioni russe possono, in futuro, influenzare il governo italiano a fare lo stesso? Analizziamolo assieme.

Russia, Legge “propaganda omosessuale”: retrospettiva ed attualità

Lo scorso Settembre abbiamo trattato quest’argomento nel dettaglio, sfogliando le sue origini, gli effetti che ha avuto sul nostro presente, e com’è mutata la questione con la guerra russo-ucraina. Nata nel 2013, silenzia le voci dei giovani membri della comunità, di chi prende parola a loro sostegno, e censura chi vorrebbe condividere le giuste informazioni da un decennio.

Grazie anche a fenomeni virali come le interviste su TikTok, ci è dato sapere che in Russia una grande parte della popolazione o condanna violentemente la comunità LGBTQIA+, o la giudica negativamente, invitando le coppie non-etero a non farsi notare in luogo pubblico, come se tenersi per mano o scambiarsi un bacio fosse un atto osceno. E se il governo stesso non è accomodante a dei semplici diritti umani, il suo popolo lo rispecchia. Il mese scorso la proposta di legge, che attualmente vieta qualsiasi menzione pubblica di argomenti LGBT+ per qualsiasi fascia d’età, è stata approvata all’unanimità dalla Duma di Stato, la Camera bassa del Parlamento russo. Quindi sarebbe prossima alla supervisione della Camera alta del Parlamento russo e, infine, ratificata dal Presidente Vladimir Putin.

Prima della guerra, com’erano i rapporti Italia-Russia?

Torniamo un attimo a prima del 24 Febbraio, quando Putin ha deciso di invadere l’Ucraina: molte sono state le figure a stringere la mano in comune solidarietà al leader attuale russo. Matteo Salvini e Luigi Di Maio a Villa Madama, o Enrico Letta, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi. Il tutto pubblicato dall’ambasciata russa a Roma. Ma analizziamo altre informazioni: per Vote Watch, a partire dal 2019, nel 17% dei casi i leghisti si sono espressi a favore di Mosca. Più “pro-Putin” il Pd, con il 22% dei voti a favore della Russia.

Perché questa legge “propaganda omosessuale” può colpire anche l’Italia?

Quest’affinità di pensiero potrebbe lasciar presupporre che il nuovo governo Meloni, affiancato da alleati come Salvini e Berlusconi, compia scelte dannose. Sappiamo molto bene la presa di posizione del nostro attuale Presidente del Consiglio: famiglia tradizionale, ideologia gender, lobby LGBT+ e così via. Sembrerebbe che le unioni civili non rischino ancora, ma quanto ne siamo sicuri? La situazione potrebbe evolversi molto velocemente e, proprio nei prossimi giorni, le nostre peggiori paure potrebbero diventare realtà: questa nuova legge avrà conseguenze devastanti sulla vita delle persone LGBT+ in Russia, e le organizzazioni come la Sphere Foundation potrebbero non essere più in grado di fornire assistenza senza subire ripercussioni.

Manifestanti a Londra che denunciano la legislazione anti-LGBT in Russia

Aeden Russo

Fonte: AllOut, Ansa, EuropaToday

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