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Il Deputato della Lega (Nord) Claudio Borghi fa Tweet contro LGBT+ senza sapere di cosa sta parlando: ecco perché

Claudio Borghi, con un post su Twitter, lascia intendere che LGBT+ hanno tutti l'AIDS

Claudio Borghi, Deputato della Lega (Nord), ha lasciato intendere con un post sul proprio account Twitter, che vi alleghiamo di seguito, che le persone LGBT+ in quanto tali potrebbero avere tutte il virus dell’HIV. Un contenuto privo di senso che ci sembra un chiaro attacco alla comunità arcobaleno.

Il Consigliere Comunale di Como ha “cinguettato” in questo modo ad una semplice domanda che gli è stata posta da un giornalista. Parrebbe, infatti, che qualcuno gli abbia chiesto se si è vaccinato e lui, di tutta risposta, si è sentito in dovere di attaccare senza motivo la comunità LGBT+.

Inaccettabili le parole del Deputato della Lega che ha lasciato intendere, con questo post sul proprio account Twitter, che tutte le persone LGBT+, in quanto tali, potrebbero avere L’AIDS. Peggio ci sentiamo se andiamo a leggere il modo in cui ha cercato di giustificarsi. Borghi, infatti, ha scritto che voleva esprimere un paradosso. Peccato, però, non sia credibile. Nella sua frase “(…) Perchè questi eroi la prossima volta che intervistano un LGBT non gli chiedono se è sieropositivo e se fa profilassi.” si evince, infatti, la volontà di additare la nostra comunità.

Un’altra cosa che il protagonista di questo articolo non ha tenuto in considerazione, e che a quanto pare non sa, è che nessuno è immune dall’AIDS: né LGBT+ e né eterosessuali. Lo si può notare dagli ultimi report presenti e consultabili anche sul sito del Governo (che quindi lui dovrebbe conoscere). Dati alla mano, dunque, oltre che chiedergli se è vaccinato, potremmo fare anche a lui la stessa domanda (senza senso) che vorrebbe porre agli LGBT+ proprio perché, appunto, nessuno è immune al virus dell’HIV così come a quello del Covid-19.

Claudio Borghi della Lega su Twitter lascia intendere che tutti gli LGBT+ potrebbero avere l’AIDS. Partito Gay chiede dimissioni

Nel mentre in Italia continuano a dilagare omofobia e transfobia, come è successo sul treno da Carmagnola per Torino, il Governo abbassa il livello di dialogo sul DDL Zan e sui vaccini anti Covid-19 a chiacchiere da “ubriaconi al bar”. In un paese che si dichiara civile, tale Deputato si dimetterebbe e chiederebbe scusa. Silenzio, invece, tra i partiti politici del nostro paese.

Il PD, nello specifico, ha semplicemente risposto via Social che non si può dialogare con persone che hanno questo pensiero. (ma va, se ne siete accorti solo adesso?) Inoltre, pare che non abbiano chiesto azioni contro Borghi e non abbiano pensato a fare maggiore chiarezza su cos’è l’AIDS.

Solo il Partito Gay ha chiesto le dimissioni del Deputato della Lega e ha ricordato che in Italia non c’è abbastanza prevenzione contro l’HIV. I minorenni, ad esempio, non possono fare il test per il suddetto virus. Questo, per altro, è uno degli obiettivi del Movimento in questione. Inutile, pertanto, che altri partiti che si definiscono progressisti si scagliano via Social contro la Lega, come ha fatto Enrico Letta, se poi, pur avendo i numeri, non fanno nulla per fare chiarezza su argomenti a cui dicono di tenere.

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