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Il passo avanti dell’Irlanda: no alle terapie di conversione

Il passo in avanti dell'Irlanda no alle terapie di conversione Roderic O'Gorman

Il ministro per l’infanzia, l’uguaglianza, la disabilità, l’integrazione e la gioventù irlandese, Roderic O’Gorman annuncia il passo in avanti dell’Irlanda: no alle terapie di conversione. Secondo il quarantunenne, politico e apertamente omosessuale, entro la fine del 2024 tale divieto sarà effettivo. O’Gorman ha recentemente definito le terapie diriparazione” “crudeli”, oltre che “radicate nella promozione della vergogna”. L’impegno dichiarato all’Irish Mirror è quindi questo: avvicinare l’Irlanda ai paesi che hanno già espressamente vietato questa ignobile pratica.

Le parole del ministro, nonché il suo impegno, scaturiscono anche dall’aver toccato con mano la situazione di chi ha subito questi assurdi trattamenti. O’Gorman ha infatti incontrato persone coinvolte in questo scandaloso tentativo di privazione della libertà d’amare. “Non succede spesso in Irlanda, ma quando succede il suo impatto può essere devastante sulle persone.” Nell’anno 2022 il divieto in questione è stato emanato anche in altri stati del globo. In particolare, sono state Grecia, Francia, Israele, Belgio, Messico e Canada a schierarsi apertamente contro alle terapie di conversione.

Inutile davvero sottolineare che, in questo elenco, dell’Italia non c’è nemmeno l’ombra. Solo nel 2016 nel nostro paese l’ex senatore Lo Giudice aveva proposto di rendere illegali le terapie di conversione. Proposta che, tuttavia, non è stata poi mai discussa. D’altronde, al momento la ministra Roccella (pari opportunità) ha nella propria agenda impegni importanti come trattare le famiglie arcobaleno come famiglie di serie b.

Il ministro O’Gorman e il passo in avanti dell’Irlanda: no alle terapie di conversione

Il passo in avanti dell'Irlanda no alle terapie di conversione Roderic O'Gorman

Un processo che chiede a qualcuno di cambiare il proprio orientamento sessuale o identità di genere è estremamente pericoloso, in particolar modo se intrapreso su qualcuno che ha meno di 18 anni.” Così il ministro O’Gorman commenta la pratica in questione, che continua a generare inutile sofferenza in tutto il mondo. Anche dal punto di vista temporale sembra essere molto chiaro il piano per ottenere il passo in avanti dell’Irlanda: no alle terapie di conversione. Il ministro ha infatti affermato di avere in programma di “portare la legge in Parlamento entro la fine del prossimo anno.”

È attualmente utopico pensare, in Italia, a un politico che abbia a cuore la questione tanto da battersi in difesa della comunità LGBT+. “È un qualcosa che sento fortemente, un qualcosa che voglio davvero portare a termine come ministro per le pari opportunità.” Nel nostro paese, purtroppo, siamo ancora all’abc: bisognerebbe infatti prima capire cosa vuol dire “pari” e cosa “opportunità”.

 

Fonte: gaiaitalia