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Le terapie di conversione per LGBT+ saranno reato: approvata Legge in Francia. In Italia non sono vietate

Terapie di conversione su persone gay non legali in Italia, sono reato in Francia: ecco la legge

Le terapie di conversione per le persone gay in Italia non sono illegali e sanzionate dalla Legge. Di fatto, dunque, se qualcuno dovesse sottoporre a pratiche di ‘riparazione’ una persona LGBT+ non sarebbe legalmente perseguibile. Nel nostro Stato, infatti, non c’è una normativa che le vieta come invece sta accadendo in Francia ed è già successo in altre parti d’Europa e del Mondo.

Sulle terapie anti gay parrebbe che ci sarà anche un film horror. La pellicola che uscirà dovrebbe essere girata proprio in una struttura dove succedevano queste terribili vicende. Tornando a noi, invece, Gaypress.it apprende da ‘Ansa‘ che lo Stato oltralpe abbia deciso di muoversi per rendere illegali questa pratiche medievali.

Terapie di conversione per gay in Italia non sono illegali, in Francia diventano un reato: ecco la legge

Se le terapie di conversione per gay in Italia non sono un reato, nella vicinia Francia sembra funzionare in modo diverso. Dai ‘nostri cugini’, infatti, sembra sia stato approvato all’unanimità dall’Assemblea nazionale un disegno di Legge contro le ‘terapie di conversione’ verso le persone LGBT+. Tutte quelle pratiche, svolte da presunti ‘terapeuti’ laici o religiosi, che mirano a imporre l’eterosessualità a persone lesbiche, gay, bisessuali e trans saranno un reato punibile con due anni di reclusione e una multa fino a 30.000€.

Presentato da En Marche, che ribadisce il divieto delle cosiddette terapie di riparazione, questa proposta sembra aver convinto proprio tutti in Francia. Passato in prima lettura e inviato al Senato, il testo prevede l’istituzione di un reato specifico per chi mette in atto tali pratiche medievali. Lo Stato francese, dunque, fa un altro passo avanti verso la totale inclusione e le persone LGBT+. L’Italia, come al solito, preferisce rimanere dieci passi indietro, anziché prendere esempio (quando è opportuno) dai vicini di casa.

 

 

Simone D’Avolio

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