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Studenti in classe con la gonna al Liceo Zucchi di Monza per manifestare contro il sessismo e la mascolinità tossica

Alcuni alunni del Liceo Classico Musicale Zucchi di Monza sono andati a scuola con la gonna: ecco il motivo

Gli studenti del Liceo Classico e Musicale Zucchi di Monza sono andati a scuola con la gonna per manifestare contro il sessismo e la mascolinità tossica. La proposta è stata avanzata dagli allievi stessi ed è stata accolta in modo positivo della dirigente scolastica, dai professori e dai genitori.

Una manifestazione simile, fino ad ora, si era vista solo a Valladolid e in una scuola di Edimburgo. Il fatto che l’idea sia partita proprio dagli studenti, dimostra che non esiste nessuna ‘teoria Gender’ volta a manipolare i minori. Con buona pace per tutti quelli che credono il contrario basandosi su fake news. Se fosse come dicono alcuni soggetti, infatti, la proposta non sarebbe dovuta partire dai ragazzi ma da altri canali. Invece, per loro sfortuna, non è stato così. I giovani sono in grado di ragionare e pensare con la propria testa, dimostrando inoltre di essere più avanti del Governo italiano.

Studenti a scuola con la gonna al Liceo Classico e Musicale Zucchi di Monza: “affermare il valore della difesa della parità di genere”

Come apprendiamo da ‘Orizzontescuola.it‘, gli studenti del Liceo Classico e Musicale Zucchi di Monza si sono presentati in classe con la gonna per manifestare contro il sessismo e la mascolinità tossica. È già il secondo anno che tale iniziativa viene promossa e in entrambi i casi l’input è partito proprio dagli allievi.

“(…) Gli alunni hanno scelto di essere plateali perché vogliono essere visibili per affermare il valore della difesa della parità di genere e una visione pulita del corpo della donna non piegata dall’uomo. Ho consigliato loro di difendere il rispetto della parità di genere non solo con azioni eclatanti, ma anche nella quotidianità. Da parte mia però non c’è stata alcuna censura. Comprendo che a quell’età ci siano anche queste modalità di esposizione (…)”

Queste sono state le parole della Dirigente scolastica. Di seguito, invece, trovate il pensiero dei genitori che, come scritto in precedenza, hanno accolto l’iniziativa in modo positivo.

“(…) La mia unica preoccupazione è che non ci si limiti al palcoscenico, ma che certi valori siano incarnati nelle loro vite. Dar voce al pensiero con la parola è importante soprattutto per una scuola come la nostra. Non bastano chiaramente gli slogan, non può essere una moda ma serve confrontarsi e crescere insieme con punti di vista anche diversi”, ha spiegato uno di loro (…)”

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