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Simone Pillon contro il DDL Omontransfobia e il gender: il Senatore ci sembra un po’ confuso

Simone Pillon, ancora una volta, si è scagliato contro il DDL Omotransfobia e ha ritirato fuori la storia della “teoria gender“. Ecco di seguito le sue parole.

«Oggi porteremo in Commissione una serie di emendamenti che di sicuro non stravolgono le intenzioni del legislatore(…). Vanno modificati tutti gli articoli in cui si cita la parola gender e sostituirla con sesso. E poi bisogna negli articoli 2,3,5 e 6 eliminare ogni confusione tra sesso e auto percezione che secondo noi aprirebbe la strada proprio all’ideologia gender. Martedì prossimo si vedrà se Pd e Cinque stelle vogliono davvero una legge contro le discriminazioni oppure se restano ancora barricati a difesa di un polpettone ideologico».

Questa è la dichiarazione di Simone Pillon, che apprendiamo da ‘Il Giornale‘, avvenuta durante la giornata del 2 Luglio. Proprio quel giorno, infatti, era il termine per presentare gli emendamenti per migliorare e rendere condivisibile il DDL Zan. I punti sui quali c’è volontà di ridiscutere il testo sono sicuramente gli articoli 1,4 e 7 .  Il Senato a questo punto si divide in due: da un lato ci sono gli ottimisti; coloro che sono convinti si possa trovare un accordo per avere un serio scontro in aula. Dall’altra parte, invece, i “duri e puri”; quelli che vogliono difendere il disegno di legge così com’è. Per loro, ora, non resta che l’aula. E si sono già segnati il giorno del calendario: appuntamento il 13 luglio.

Il Senatore Ostellari, in questi giorni, raccoglierà gli emendamenti che proverà a mettere insieme in modo da modificare il testo. Martedì, invece, si cercherà di tenere il lavoro in Commissione oppure, mancando la maggioranza, si dovrà votare per la calendarizzazione della discussione in aula (ed è già chiaro che – salvo sorprese – cadrà a una settimana di distanza, martedì 13 luglio).

Detto ciò, è evidente che ci siano confusioni sulle stesse dichiarazioni dove non si capisce cosa c’entri “sesso” con “gender”. Chiariamo subito che si parla di “sesso” a livello biologico e di “gender” a livello psico-fisico. Quindi, non ha senso sostituire queste parole poiché tutelano persone diverse.

Doveroso segnalarvi, ancora, che se proprio si vuole discutere per rivedere il Disegno di Legge in questione, lo si faccia togliendo articoli 4 e 7 come più volte chiesto e proposto dal Partito Gay. Unico Movimento, infatti, a rendersi conto quanto siano discriminanti quegli articoli e quanto il Governo stia cercando di affossare in ogni modo i diritti LGBT+.

Penso di aver esaurito le parole per descrivere quanto mi urtino alcune dichiarazioni.

Mentre in Italia ci si trastulla ecco le novità negli altri paesi:

Queste sono solo alcune delle notizie diffuse in questi giorni.

Questo fa capire quanto l’Italia sia indietro. Un paese di mancate opportunità e mancati diritti. Quello Stato che si crede tanto avanti e poi resta indietro. Facile parlare. Non c’è più tempo. Abbiamo bisogno di tutela, non di bambini che discutono a chi ha più giocattoli.

 

 

 

Raph

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