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Restano Madre e Padre sulla carta d’identità: diritto del bambino o orgoglio per la “famiglia tradizionale”?

L'UE chiede che ogni Stato riconosca i figli con genitori gay

Qualche giorno fa è stato dato l’ennesimo “schiaffo giudiziario” alle famiglie arcobaleno, ma non solo. In un paese che si crede tanto avanti, si è andato a rinnegare, per l’ennesima volta, il riconoscimento alle famiglie “non tradizionali”. In contrasto con la decisione presa dallo stesso tribunale di Roma, neanche molto tempo fa, sulla carta d’identità dei minori rimarrà la dicitura “padre” e “madre“. La decisione precedente voleva invece inserire “genitori“, molto più formale e anche più inclusiva. Molte persone hanno gridato alla vittoria, come se riconoscere tutte le famiglie fosse un reato. Una scena amara che ha qualcosa di famigliare. Senatori che si credono allo stadio VS. DDL Omotransfobia vi ricordano qualcosa?

Perché “madre” e “padre” è solo ego politico e non un diritto del bambino? ve lo spiego io

Qua non si sta parlando però solo di colpire le famiglie arcobaleno, ma tutte quelle che non sono considerabili come “famiglia tradizionale”. Prendiamo ad esempio una famiglia che conosco molto bene e che per privacy chiameremo la “famiglia Rossi”. La mamma della famiglia ha 3 bellissimi figli, ma il papà non apprezza così tanto la sua famiglia. Il più piccolo dei tre ha solo quattro anni quando i genitori divorziano. La mamma non aveva altra scelta.

I coniugi Rossi si picchiavano, il papà picchiava anche i propri figli, li considerava dei buoni a nulla. La mamma si trova ad affrontare poi, per anni, gente che non la reputa capace di fare la mamma solo perché fragile. I figli finiscono in comunità da soli, i più piccoli vengono affidati, ma il più grande si ritrova da solo, ad affrontare il mondo, a soli 16 anni e a 30 km da casa. La mamma fa il possibile per andarli a trovare, il papà preferisce rifarsi una vita. Non importa quanto male abbiano subito i figli e che il più grande abbia rischiato la sedia a rotelle da piccolissimo perché, per il suo egoismo, non ha voluto portarlo in ambulanza quando cadendo si era procurato una frattura multipla e lo ha portato per 30 km in macchina con la gamba schiacciata. Per lui sono solo dettagli.

I bambini diventano poi adulti, la mamma lotta fino all’ultimo con gli assistenti sociali, mentre il papà va in Bulgaria rinnegando di aver avuto mai dei figli. Questo racconto, a tratti, può risultare pietoso o che c’entri poco con questo argomento ma, dopo aver ascoltato questo racconto, vorreste mai che questo “papà” risultasse sulla vostra carta d’identità? Questo è un attacco non solo alle famiglie arcobaleno, ma anche a quelle omo genitoriali, mamme e papà single, genitori divorziati e tante altre famiglie che non si vedono riconosciute da questo Stato. È uno schiaffo al diritto dei bambini di dimenticare di aver avuto dei genitori del genere come quel “padre” di cui vi ho appena raccontato.

Papà e mamma sono le parole più dolci, ma valgono solo se sono etero uomo e donna?

Dopo aver visto la notizia mi sono precipitato su Instagram per vedere un po’ la reazione in generale delle persone e ammetto di essere rimasto un po’ sconcertato. Tra “bravi” e “Complimenti” e “mamma e papà non si toccano“, ora capisco perché siamo così indietro. Voglio condividere con voi il commento  di una donna, che si dice tanto cristiana, che mi è stato fatto come risposta mentre commentavo sotto un post che trattava proprio di questo argomento. Perdonatemi subito la grammatica, ma sto copiando pari quello che mi ha detto:

” (…) Allora la parola della genesi UOMO E DONNA LI CREO…E (comandi loro) di MOLTIPLICARSI?…LA famiglia FATTA DA UN PAOA UNA MAMMA E UN FIGLIO CHE E IMMAGINE DELLA SANTISSINA TRINITA’?…. E IL PECCATO CPONTRONATURA CHE è PRESENTE IN TUTTA LA SACRA SCRITTURA?… fino alle lettere di SAN PAOLO… cara signora… lo rispetto e amo ogni essere umano… ma <<<su questo terreno>>>… Mi spiace… (…) è feto che GESù HA DETTO AMATEVI GLIUNI GLI ALTR>>… MA ls creazione DIO è ORDINATA ALLA VITA. Non alle <<<imitazioni>>> … Visto che siamo andare su questo <<<territorio<<.. le auguro di cuore  TANTA BENIDIONE E TANTA LUCE DALLO SPIRITO SANTO… che sicuramente conosce benissimo”.

Padre e madre: continuiamo con la nostra riflessione

L’unico vero diritto di un bambino è quello di essere amato senza ostacoli e discriminazioni. Non importa se con due mamme o due papà, l’amore non si tocca. Il commento che avete letto prima è l’effettivo riassunto di chi ha votato questo governo. Di commenti del genere ne ho visti molti, questo non è l’unico. Tralasciando la grammatica che mi fa venire il latte alle ginocchia, ha sferrato contro di me una sfilza di insulti da record. Io e la persona stavamo già “discutendo” da qualche commento quindi ha voluto sferrare i giusti colpi.

“uomo e donna lì creò e comandò loro di moltiplicarsi” è geniale. Peccato che esistono persone che non possono avere figli. “il peccato è presente in tutta la sacra scrittura fino alle lettere di san paolo”, peccato che c’è uno sconosciutissimo libro chiamato Apocalisse o Rivelazione. Il resto lo lascio commentare a voi perché quando mi ha chiamato “cara signora” ho perso l’interesse di continuare a rispondere. Puoi anche non sapere che sono una persona trans, ma “cara” lo dici a una persona che conosci e non a me. Inoltre, non mi permetto di dare della signora neanche alle anziane di 90 anni.

Torniamo a noi, quello di cui si sta parlando non è il diritto del bambino. Semplicemente puro orgoglio politico. Qua si sta parlando ben oltre di una semplice dicitura. Tutti i bambini hanno il diritto di essere amati e di avere gli stessi diritti. Se avessi mai un figlio, spero di non crescerlo in questa Italia.

 

Raph

 

Fonte:  Secolo d’Italia