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Omofobia, studenti e docenti chiedono di parlarne a scuola (sondaggio): DDL Omotransfobia lo rende quasi impossibile

Secondo un sondaggio studenti e docenti vorrebbero parlare di omofobia e LGBT+ a scuola. DDL Zan lo rende quasi impossibile

L’omofobia è un tema che deve essere trattato a scuola secondo studenti e docenti. Questo è quanto emerge da un sondaggio fatto in diverse scuole superiori di tutta Italia da “WeSchool”, piattaforma digitale utilizzata da circa 2 milioni di alunni e più di 200 mila professori durante il lockdown.

Secondo tale questionario, fatto in occasione del Pride Month, pare proprio che la maggioranza di studenti (3 su 4) e docenti vogliano capire di più sull’omotransfobia e differenza di genere. In molti, inoltre, hanno affermato che non sanno a chi chiedere aiuto di fronte a episodi di violenza o esclusione. Il 75% degli intervistati sono molto o abbastanza convinti che i temi delle differenze sessuali debbano essere oggetto di lezioni o di dibattito in classe.

Prima di entrare nel dettaglio del sondaggio è doveroso chiedersi come mai il Governo che millanta tanto di ascoltare le necessità degli italiani e in particolare dei più giovani, ha lasciato all’interno del DDL Omotransfobia l’articolo 7 che, di fatto, rende quasi impossibile fare formazione e prevenzione all’interno delle scuole contro odio e discriminazione verso la comunità LGBT+. Molto strano che gli italiani chiedano qualcosa e la Politica (tutta) fa l’opposto. O forse no. A noi, comunque, sembra che (quasi) tutti siano ben disposti a combattere odio e discriminazione, tranne il Governo.

Alunni e professori vorrebbero parlare di omofobia e LGBT+ a scuola: ecco il sondaggio

Come apprendiamo da ‘Repubblica.it‘, dove potete trovare anche il questionario che è stato sottoposto a studenti e docenti, molti hanno riferito di avere poca informazione, o per niente, sui temi che riguardano la comunità LGBT+ e l’omofobia. Ecco di seguito qualche dettaglio su cosa dice il sondaggio in questione. Dodici domande fatte a oltre 3.000 intervistati che hanno rilasciato circa 82 commenti.

“(…) se la maggioranza dei ragazzi (76,8%) conosce il significato della sigla LGBT+, 245 giovani non ne hanno idea e 354 non ne sono sicuri. Il 71% ha ben chiaro cosa significhino differenza di genere, sesso e orientamento sessuale. 427 ragazzi, però, non sanno niente di omobitransfobia e 354 non ne sono affatto certi (…)”

(…) Credo che l’omobitransfobia sia uno degli argomenti che dovrebbe essere più trattato nelle scuole, ma è il meno trattato di tutti (…) Io vorrei che diventasse una materia, o comunque ci fossero dei corsi perché molti miei compagni sono omofobi (…) Voto per la normalizzazione del chiedere i pronomi di una persona al primo incontro (…)”

Ovviamente, come ha riportato alla fonte sopracitata Marco De Rossi, fondatore di WeSchool, si sono registrate anche timori, contrarietà, e qualche bocciatura volgare. Pare, però, che siano state davvero poche queste voci contro la comunità LGBT+. Insomma, i ragazzi vorrebbero essere educati. È giunto il momento che il Governo faccia la sua parte e che tolga l’articolo 7 presente nel DDL Zan e che lo approvi quanto prima al Senato.

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