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Rivoluzione in psicoterapia: arriva il manuale LGBTQIA+

Rivoluzione in psicoterapia: arriva il manuale LGBTQIA+. Dalle menti di Antonella Montano e Roberta Rubbino, è l’unico testo aggiornato e, a suo modo, completo rivolto non solo ai professionisti ma anche a tutti coloro che si occupano di cultura, lavoro ed istruzione. Ma scopriamo di più su questo primissimo manuale.

Arriva il manuale LGBTQIA+: le autrici

Le due autrici del libro sono due psicoterapeute e docenti: Antonella Montano è autrice di numerose pubblicazioni e da oltre 25 anni si occupa della tematica LGBTQIA. Roberta Murrino è autrice e conduttrice di gruppi di Mindfulness ed opera anche nelle questioni della comunità. Insieme hanno redatto un manuale per conoscere ed approfondire la terapia per aiutare persone di ogni età ed in ogni aspetto della loro vita.

Arriva il manuale LGBTQIA+: il testo

Il manuale offre un’ampia panoramica non solo storica, ma anche religiosa, ponendo molte tesi a favore della comunità e contro la sua stigmatizzazione e pregiudizio. Personalmente, essendo un testo clinico correlato a molti testi di tipo scientifico ed ufficiali, è ancora troppo scarno d’informazioni.

Importante la presenza di un paragrafo sulle identità di genere, parlando anche di spettri come l’agender, il bigender ed il genderfluid. Ma non è stata ancora fatta chiarezza sull’estrema diversità sia delle sessualità che delle identità. Basti pensare che la casistica rilasciata nel libro parli maggiormente solo di uomini e donne omosessuali e/o bisessuali, non includendo quindi tutta una serie di membri della comunità ancora “sconosciuti”.

Ottima la continua riflessione sul ruolo del terapeuta, il quale solitamente è impreparato a comprendere tutti i dubbi esistenziali, psicologici, relazionali, ma soprattutto i traumi del proprio paziente LGBTQIA+. Trovo interessante anche i capitoli sulla genitorialità e l’orientamento sessuale nella terza età, che sono argomenti decisamente poco ampliati nel contesto italiano. Necessario anche il capitolo sull’intersessualità, della quale non se ne parla mai a sufficienza.

Riflessioni personali

Il libro scritto dalle dottoresse Montano e Murrino è di sicuro una svolta significativa per la comunità LGBTQIA+; se dalla fine dell’Ottocento si veniva etichettati come “degenerati neuropsicopatici”, adesso è ben chiaro che identità di genere ed orientamento sessuale non sono un tabù, ma la normalità.

Chiaramente il loro lavoro è perfettibile; parliamo sempre di una guida di psicologia, e come accennavo prima mancano moltissime sfaccettature della comunità, come giustamente si può immaginare. La letteratura scientifica più recente ancora non fornisce un quadro chiaro e completo del nostro complesso mondo, ma il primo passo per un’informazione corretta è quantomeno portarla alla luce.

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Aeden Russo

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