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Pistoia: Proposto grembiulino giallo all’asilo e scatta la polemica!

Qualche giorno fa, il dirigente di un asilo della provincia di Pistoia ha deciso di imporre il grembiule giallo ai bambini della sua scuola dopo un collegio docenti. Questa scelta vorrebbe portare un messaggio di inclusività eliminando la differenza di genere. Dal prossimo anno scolastico, quindi, niente più grembiulino rosa o blu. Questo, però, ha generato ovunque parecchia caos e indovinate un po’ chi ha voluto dare la sua opinione senza che gli fosse richiesta? Pillon, ovvio!

“Ti pareva che non venisse fuori qualche genio, che in nome della gender equality si inventasse il grembiule giallo all’asilo. Ma non ce la facciamo a lasciar fuori i bambini dalle scemenze ideologiche? Almeno all’asilo ce la facciamo a lasciarli in pace?”

In primis, possiamo capire che il signor Pillon non sia molto informato sul da farsi. Io per primo, quando ero piccolo, ho indossato solo il grembiule bianco. Ed era sia per maschi che per femmine. Alcuni miei parenti lo hanno indossato nero per entrambi i generi, e altri a seconda del colore della sezione/classe. Quindi, tralasciando il fatto che i colori non hanno genere, questa cosa non è assolutamente nuova. Inoltre, il colore rosa, ad esempio, ha cambiato un po’ il suo significato nei tempi. Nella prima meta del Novecento, infatti, pare che questa tonalità fosse più un colore maschile che indicava la virilità. Vallo a dire a Pillon…

Grembiule giallo per tutti all’asilo: quante (inutili) storie

Risultato immagine per van gogh mangia giallo

Quante storie per la proposta del grembiule giallo a scuola! Torniamo a noi e parliamo di “gender equality“. Quando è che vogliamo insegnare ai bambini che nessun genere è superiore all’altro? La parità di genere si deve insegnare da subito. Non è una “scemenza ideologica” perché se esistono ancora omofobia, razzismo, miso ginia e ingiustizie è a causa del fatto che non si è stati educati ad accettare tutti* come uguali e alla pari. Un bambino piccolo impara tutto ed è come una spugna. Se accetta immediatamente sarà un adulto migliore.

Non oso nemmeno soffermarmi sul commento di Salvini che ha iniziato a parlare del grembiule giallo, per poi parlare di essere contro le adozioni gay e che i bambini hanno bisogno di un papà ed una mamma. Che cosa c’entra? Un altro genio della critica è Adinolfi che salta fuori con questo illustre commento:

“È una battaglia ideologica, un bambino sa perfettamente di essere bimbo, e una bambina sa perfettamente di essere bimba, io ne ho una di 4 anni e me lo ricorda tutti giorni, non riesco a capire perché bisogna confonderla con un grembiule giallo, tra l’altro giallo è anche una scelta sbagliata dal punto di vista del ricorso storico, mi rimanda alle stelle gialle, è davvero una scelta completamente errata da parte di chi ha voluto prendere questa scelta, costruendo uno stereotipo su uno stereotipo”.

Cosa centrano le stelle gialle, scusa?!

Se proprio vogliamo polemizzare sul colore giallo vorrei ricordare l’illustre Van Gogh. Il pittore era solito mangiare della pittura gialla perché il colore simboleggia la felicità e per lui era come averne un po’ per sé. Insomma, per polemizzare basta veramente poco. Non è facile essere inclusivi ed insegnarlo ai bambini ci vuole pazienza. Con piccoli passi, come questo, possono diventare degli adulti migliori.

 

Raph

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