Futuro Nazionale finisce in Procura: cosa dice l’esposto

Il Sindacato dei Militari ha presentato un esposto alla Procura di Roma contro Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, chiedendo di valutare eventuali violazioni della legge Scelba sulla ricostituzione del partito fascista. Ve lo raccontiamo punto per punto, con tanto di reazione del partito.

 

Futuro Nazionale finisce in Procura: cosa dice l’esposto

Quando è la sinistra a dire che un partito richiama il fascismo, la risposta è sempre la stessa: “vedete il fascismo ovunque“. Quando però la stessa accusa arriva da un sindacato di militari, la storia cambia completamente registro. È esattamente quello che è successo nei giorni scorsi, ed è diventato virale anche grazie a un video su Instagram di Abicocca che ha riassunto la vicenda con il piglio tagliente che la contraddistingue. Vediamo cosa c’è scritto davvero nell’esposto.

Il Sindacato dei Militari, tramite il segretario generale Luca Marco Comellini e l’avvocato Massimiliano Strampelli, ha depositato alla Procura di Roma un esposto-denuncia contro Futuro Nazionale, il movimento politico fondato da Roberto Vannacci. Il documento sostiene che il programma e la comunicazione politica di Futuro Nazionale riproducano quello che viene definito il “nucleo dottrinale antidemocratico e il metodo di lotta” tipico del fascismo storico. Non si tratta di un’accusa isolata o improvvisata: l’esposto mette in fila materiali diversi, dal documento programmatico “B.I.P.” 2027-2037 agli interventi pubblici, fino ai contenuti diffusi online, cercando di ricostruire quello che i firmatari definiscono un filo ideologico comune riconducibile alla dottrina fascista.

 

La legge Scelba, spiegata in due minuti

Il riferimento normativo centrale dell’esposto è la legge Scelba del 1952, quella che vieta la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Il punto interessante, e forse quello più delicato per Futuro Nazionale, è che secondo i denuncianti non sarebbe necessario dimostrare che il partito di Vannacci sia una copia identica del vecchio Partito Nazionale Fascista di Mussolini. Richiamando alcune interpretazioni della Cassazione, i firmatari sostengono che basti individuare lo stesso fondamento ideologico e lo stesso metodo politico concreto: la retorica della superiorità nazionale, la visione gerarchica della società, la centralità quasi sacrale della figura del capo, la delegittimazione sistematica delle istituzioni di garanzia. Su questa base i denuncianti hanno chiesto ai magistrati di valutare non solo la violazione della legge Scelba, ma anche ipotesi di propaganda e istigazione all’odio.

 

I punti del programma finiti sotto accusa

Non è solo un discorso astratto di “stile” politico: l’esposto contro Futuro Nazionale elenca proposte molto concrete. Tra queste, il cosiddetto Piano di Remigrazione esteso anche agli immigrati regolari, l’istituzione di zone rosse permanenti presidiate stabilmente dall’esercito, l’attribuzione ai militari di poteri di arresto, moduli obbligatori di “educazione alla difesa” nelle scuole e veri e propri campi di “educazione militare con valenza civica” per gli studenti delle superiori. L’esposto contesta inoltre l’idea di “famiglia naturale” promossa dal movimento e le limitazioni previste per le altre forme di convivenza e per la procreazione assistita, sostenendo che da questo insieme di proposte derivi una gerarchia tra cittadini incompatibile con la Costituzione. I firmatari hanno chiesto anche il sequestro preventivo dei canali digitali e l’oscuramento del sito ufficiale del partito.

 

Futuro Nazionale risponde: “Attacco strumentale”

Dal partito è arrivata una replica immediata, affidata al Comitato 942 di Futuro Nazionale di Terni. Daniela Cirillo Rubini ha definito le accuse “giuridicamente infondate e politicamente strumentali“, sostenendo che il sindacato abbia forzato il testo del programma attribuendo a Futuro Nazionale tesi che il documento stesso smentirebbe. Nella nota si legge anche che invocare la legge Scelba per un programma politico legittimo, arrivando a chiedere l’oscuramento dei siti web, rappresenterebbe semmai un attacco al pluralismo e alla libertà di espressione garantita dalla Costituzione. Va detto con chiarezza, ed è bene ripeterlo: un esposto non è una condanna, e sarà la magistratura a stabilire se le accuse mosse a Futuro Nazionale abbiano fondamento penale.

 

Il video di Abicocca e il “vedete il fascismo ovunque”

È qui che entra in gioco il video diventato virale su Instagram. Con il tono diretto e ironico che caratterizza i suoi contenuti, Abicocca ha fatto notare un cortocircuito piuttosto evidente: per anni, ogni volta che erano attivisti, giornalisti o esponenti di sinistra a segnalare elementi fascisti nella comunicazione di Futuro Nazionale, la risposta del partito e dei suoi sostenitori è sempre stata la stessa, più o meno riassumibile in “vedete il fascismo ovunque“. Ora che la stessa lettura arriva da un sindacato di militari, difficilmente etichettabile come una centrale sovversiva di sinistra, quella risposta suona decisamente meno convincente. Non significa che l’esposto abbia automaticamente ragione, ma è un salto di credibilità della critica che vale la pena notare.

Cosa succede adesso a Futuro Nazionale

A questo punto la palla passa alla Procura di Roma, che dovrà valutare se aprire un fascicolo e su quali ipotesi di reato indagare, dalla violazione della legge Scelba alla propaganda e istigazione all’odio, fino a eventuali profili di istigazione a delinquere. I tempi della giustizia italiana, si sa, non sono mai brevissimi, quindi non aspettatevi sviluppi immediati. Quello che è certo è che Futuro Nazionale si trova ora a dover gestire pubblicamente un fronte giudiziario aperto da un soggetto istituzionalmente lontano dalle solite polemiche tra partiti, e questo cambia la percezione pubblica della vicenda molto più di quanto avrebbe fatto l’ennesima polemica politica. Continueremo a seguire gli sviluppi.

 

Basterà questo a mettere in chiaro il vero punto della situazione? Oppure l’ignoranza prevalicherà, andando a compromettere il futuro del nostro Paese? A questo mio dubbio non ho risposta. Possiamo, come sempre, limitarci a sperare per il meglio.

Aeden Russo

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