
La musica ha molte sfumature e spesso ci evoca emozioni che non sapremmo nemmeno descrivere solo con delle “banali” parole. Alcuni brani aiutano ad esprimere quello che è difficile per noi. Possono evocare ricordi o, addirittura, ci insegnano cose importanti da ricordare nella vita. Di canzoni che emozionano ne esistono molte, ma è quando rispecchiano il tuo essere, la tua sensazione che non diventano solo dell’artista, ma diventano quasi tue. In questi giorni stavo cercando qualcosa da ascoltare, come al solito, e mi sono imbattuto in questo brano che mi ha lasciato di stucco. Vediamolo insieme.
Il testo della canzone
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Sicuramente non è uno di quei brani da dedicare al proprio amore, ma è quello che non ti entra in testa solo per il ritmo, ma anche per le parole che dice. In pochi minuti, Deadname! – Flasch, fa comprendere quanta rabbia può dare essere chiamat* con il proprio deadname.
Che cos’è il deadname e perché è così importante non pronunciarlo?
Il “deadname” è il nome che viene dato all’anagrafe e che una persona decide di sostituire con un nome di elezione. Solitamente, utilizzare un nome di elezione è più comune nelle persone Trans (sia non binarie che binarie). I motivi sono molteplici, ognuno ha dei motivi molto personali che lo invitano a questa scelta. Non tutt*, inoltre, decidono di cambiarlo anche anagraficamente anche lì per i più svariati motivi, tra cui i costi.
Personalmente sono nat* donna e ho sia un nome che un cognome di elezione. Nonostante all’anagrafe non mi chiami Raph Sanchez, principalmente perché non ho fatto coming out con tutt*, mi irrita moltissimo quando qualcuno che sa della mia identità di genere, mi chiama al femminile. Utilizzare il nome di elezione, quando si parla con una persona T che lo ha scelto, è una forma di rispetto. Anche quando non si parla con lei.
Se mi vuoi bene mi rispetti in tutto e non solo in quello che vuoi tu. Ho deciso di utilizzare un altro nome perché il mio, all’anagrafe, è troppo femminile e porta dietro una storia che sto cercando di scordare e che, a tratti, proprio non ricordo. Il mio nuovo nome mi ha dato un nuovo inizio, una nuova forza e il coraggio di non pensare al passato. Spero che aver raccontato le mie ragioni possa invitare gli altri a rispettare gli amic* o i parent* che prendono queste decisioni. Quando facciamo queste scelte non vogliamo fare un torto a nessuno. Lo facciamo perché vogliamo, per una volta, volerci bene non rinnegando noi stess*.
Raph
One thought on “Deadname! – Flasch: di che cosa parla?”
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