New Jersey: questionario pre-parto per scegliere il sesso e l’identità di genere del neonato

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Tutto inizia quando Lillie Mingle, una mamma del New Jersey, è a una visita per l’ultimo trimestre di gravidanza del suo quarto figlio. Oltre ai soliti documenti e alle informazioni per il travaglio,  le è stato consegnato un bizzarro questionario per scegliere l’ “orientamento sessuale e l’ identità di genere” del suo bambino. Il modulo era obbligatorio per una legge statale approvata dalla legislatura nel 2022.

Il modulo chiede alle neomamme di rivelare quale sesso è stato “assegnato alla nascita” al loro bambino e di spuntare se identificano il loro bambino come femmina, maschio, femmina transgender, maschio transgender, genderqueer o un’ulteriore categoria di genere non elencata.  Inoltre, chiede alle future mamme di scegliere se il bambino/a sia “lesbica o gay, eterosessuale o bisessuale, autodefinito o indeciso/insicuro”.

Lillie Mingle si è dichiarata, in un’intervista esclusiva a DailyMail.com, disgustata e ha deciso di rifiutarne la compilazione.

“Modulo malvagio e disgustoso”: l’indignazione dei neo- genitori

La bizzarra forma richiede ai genitori di identificare il sesso del loro bambino e se è eterosessuale, lesbica, gay, bisessuale o altro, dopo la nascita

Questa però non è l’unica volta in cui qualcuno si rifiuta di compilare il modulo. Infatti, lo scorso maggio, i genitori Madison e Stephen Morrow hanno vissuto un’esperienza simile dopo aver accolto il loro primo figlio in un ospedale dell’Inspira Health Network.  Poche ore dopo la nascita della figlia, a Stephen è stato chiesto di compilare un questionario sull’orientamento sessuale e l’identità di genere della figlia.   I genitori, invece, si sono rifiutati e hanno chiesto all’infermiera di sporgere denuncia per loro conto. In una dichiarazione al Daily Mail.com, tuttavia, l’Inspira Health Network ha segnalato un apparente cambiamento di politica, rendendola applicabile solo agli adulti.

Secondo le recenti linee guida del Dipartimento della Salute del New Jersey, che affermano che i sistemi sanitari possono raccogliere tali dati in modo clinicamente appropriato e culturalmente competente, Inspira Health richiederà tali informazioni agli adulti“, ha affermato l’ospedale. “Questo aggiornamento del protocollo è conforme alla legge e rispettiamo il diritto dei pazienti di rifiutare di rispondere“.

L’intervento politico

Schepisi ha annunciato tramite Facebook che intende sponsorizzare "immediatamente" una legge per revocare il "requisito assurdo"

Dopo numerose indignazioni le voci sono arrivate alla senatrice dello Stato Holly Schepisi che ha promesso di riformare la legge su questo folle modulo.

Questa legge impone la raccolta di dati su razza, etnia, orientamento sessuale e identità di genere senza alcuna soglia di età, per questo motivo il sondaggio viene effettuato anche sui neonati“, ha scritto in un post del 5 marzo.  “Promuoverò immediatamente una legge per revocare questo assurdo requisito che rappresenta uno spreco di tempo e risorse per i professionisti del settore medico“.

Insomma, abbiamo conosciuto americanate di ogni tipo, ma questa ci mancava alla lista.

 

Raph

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