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Il 2022 delle persone LGBT+ è stato pessimo

Come ogni anno, l’organizzazione non governativa per le persone LGBT+ ILGA pubblica una revisione annuale in cui evidenzia i punti salienti, Stato per Stato, di quanto accaduto. Il 2022 per l’Italia non è stato entusiasmante, vediamo insieme perché.

Discorsi di odio nei confronti delle persone LGBT+

L’ILGA ricorda che i discorsi di odio sono stati molto comuni durante l’anno, anche e soprattutto da parte dei politici. Federico Mollicone di Fratelli D’Italia che dice che “in Italia le coppie omosessuali non sono legali, non sono ammesse”. Lucio Malan, sempre di Fratelli D’Italia, che dice sostiene che le relazioni tra persone dello stesso sesso siano un “abominio”. Per non parlare poi dei due camion apparsi durante il Festival di Sanremo contro “la propaganda LGBT+ travestita da spettacolo”.

La violenza contro le persone LGBT+

Dalle parole alla violenza il passo è breve. L’ILGA ci ricorda anche che il 2022 è stato l’anno in cui la sede di Arcigay a Pavia è stata vandalizzata più volte. È stata vandalizzata una panchina LGBT+ nel parco di San Donato a Firenze. Due volontarie sono state aggredite verbalmente e minacciate nella sede di Arcigay a Napoli mentre stavano svolgendo il loro lavoro.

Per non parlare poi di Cloe Bianco, la professoressa transgender sospesa dal suo incarico per il solo fatto di essere una donna trans, che poi è arrivata al suicidio. A togliersi la vita anche altre due donne trans durante il 2022. In generale è anche cresciuta la violenza domestica per i giovani della comunità, secondo quanto riportato da Gay Helpline.

Il Governo Meloni

Il 2022 è stato l’anno dell’inizio del Governo Meloni, come ricorda l’ILGA, che ha formato il primo governo di estrema destra dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. È iniziato il Governo di una Presidente del Consiglio che parla di “ideologia gender” e “lobby LGBT+”. Di una Presidente di chi si è dichiaratamente opposta al DDL Omotransfobia, che è contraria all’educazione sessuale nelle scuole, all’includere le persone LGBT+ all’interno dei libri.

Ma ha anche dei difetti.

Qualche nota positiva?

Sì, non moltissime. Due donne a Roma nel 2022 hanno vinto la loro battaglia per non figurare come “madre e padre” della loro figlia. Il 2022 è stato l’anno in cui è stata inaugurata la prima casa per le vittime trans e intersex a Roma. Inoltre, è stato il primo centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere in provincia di Trapani e Palermo.

 

Fonti: GayHelpLine; RaiNews; Arcigay; LaStampa; EuroNews; Reuters

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