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La proposta del Partito Gay LGBT+ per la Giornata contro l’omofobia: 500€ di multa se discrimini o offendi LGBT+

Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay, presente il candidato sindaco alle elezioni comunali di Milano 2021 Mauro Festa

Il Partito Gay ha avanzato una proposta nella Giornata Internazionale contro l’Omofobia per provare a combattere concretamente odio e discriminazioni verso persone LGBT+. In assenza di una Legge che tuteli realmente tutti, il Portavoce del Movimento in questione, Fabrizio Marrazzo, ha invitato le Regioni e gli oltre 7.900 comuni italiani ad aderire alla sua richiesta. L’idea è quella di fare 500€ di multa a chi discrimina o offende LGBT+.

Multe, o comunque sanzioni, vengono già inflitte a chi insulta gli ebrei e i neri in quanto tali. Questa estensione sarebbe dovuta toccare anche alle persone LGBT+ con il DDL Omotransfobia. Purtroppo, i continui accordi al ribasso su questo Disegno di Legge hanno, di fatto, snaturato il DDL Zan. L’articolo 4, voluto dal centro-destra e approvato dalla sinistra, permetterebbe alle persone di dire che gli LGBT+ sono malati o inferiori in quanto tali. Questo, a detta di tutti i partiti (Tranne il Partito Gay), per “salvare le idee”. Come se offendere fosse una idea. L’articolo 7, invece, limiterebbe la formazione nelle scuole per combattere odio, omofobia e discriminazioni. Anche questo, a detta di tutti i movimenti (Tranne il Partito Gay), per “salvare i bambini dalla teoria gender”. Ma quale teoria Gender? Non esiste alcuna teoria gender.

Il Partito Gay propone multa di 500€ per chi discrimina o offende LGBT+: la proposta di Fabrizio Marrazzo, Portavoce del Movimento

“In occasione della Giornata Mondiale Contro l’omofobia del 17 maggio, abbiamo inviato a tutte le Regioni, Province autonome e a tutti gli oltre i 7.900 comuni, la nostra proposta di delibera per sanzionare con una multa di 500 euro chi fa propaganda di odio o discrimina le persone LGBT+, donne e persone con disabilità. Questo avviene già per chi discrimina neri ed ebrei. In assenza di una legge nazionale, con questa proposta vogliamo fornire a tutte le amministrazioni, che in questi mesi si sono dichiarate sostenitrici della nostra comunità, una possibilità concreta per dare un segnale che contrasti e prevenga l’omobitransfobia.

L’applicazione di tale delibera contrasterà anche le discriminazioni online, nelle scuole e sul luogo di lavoro in quei territori dove sarà approvata tale proposta. L’obiettivo è quello, ad esempio, di non discriminare gli omosessuali chiamandoli malati mentali o inferiori, in quanto tali, sul posto di lavoro. O meglio, chi vorrà farlo dovrà pagare le sanzioni. Tali reati, pur essendo presenti nella legge contro il razzismo, non vengono estesi alle persone LGBT+ nella proposta di legge bocciata al Senato, in quanto eliminati sul tavolo delle mediazioni e svuotando di fatto la legge. Inoltre, il ricavo delle sanzioni andrà a costituire un fondo a disposizione degli Enti per pervenire l’odio contro le persone LGBT+.”

Anche l’Assessore di Morterone, Andrea Grassi, appoggia questa proposta

Ad appoggiare l’iniziativa di Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay, è stato anche l’Assessore di Morterone, Andrea Grassi, eletto tra le fila del Movimento in questione. Queste sono state le sue parole: “In qualità di primo Assessore del Partito mi impegnerò per l’approvazione di tale delibera nel nostro comune e in tutti i comuni dove sono presenti i consiglieri del nostro partito. Credo che, come amministratori, abbiamo il compito di colmare con tutte le possibilità che abbiamo quanto il Parlamento stenta ad approvare“.

In assenza di Leggi e di buon senso da parte delle persone, non si può fare altrimenti per avere il giusto rispetto ed essere trattati come tutti.