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Piacenza, barista lesbica molestata dal titolare

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A Piacenza una barista lesbica viene molestata dal titolare dopo aver scoperto che era omosessuale.

Qualche mese vi abbiamo raccontato del ragazzo di quindici anni aggredito nel centro della città.
E ora, a distanza di poco tempo, sempre nel capoluogo di provincia emiliano, è avvenuto un altro episodio di omofobia.
Questa volta a farne le spese è una ragazza di cui non si conosce l’identità.

Secondo quanto riportato da “neg.zone”, un trentanovenne di Piacenza e titolare del bar nel quale lavorava la vittima, è stato messo ai domiciliari con l’accusa di molestie.
L’uomo, infatti, sembrerebbe aver molestato sessualmente negli ultimi tre anni ben 6 ragazze.
Una, addirittura, di diciassette anni.
A dare il via alle indagini è stata l’ultima ragazza che lavorava nel suo bar e che fa parte della comunità lgbt+.

In questo caso specifico, l’abuso sarebbe avvenuto quando l’uomo ha scoperto dell’omosessualità della barista.
Ma tu cosa sei? Fai l’uomo o la donna?” E poi, non contento, ha appoggiato la mano sui genitali della ragazza.
La vittima, tornata a casa, decide di raccontare il terribile episodio alla propria compagna, con la quale ha sporto denuncia nei confronti dell’uomo.

Sappiamo benissimo che la legge italiana non tutela, per fortuna, chi abusa sessualmente di un’altra persona.
Siamo anche a conoscenza, purtroppo, che con l’emendamento “salva omofobi” presentato e approvato all’interno dell’articolo 3 del DDL sull’omotransfobia, ci sarà la tutela per le persone che offenderanno la comunità lgbt+ perché verrà interpretato come “libertà di pensiero”.

Secondo voi, fare una domanda di questo tipo ad una persona, è libertà di espressione?

 

 

 

Simone D’Avolio

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