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Musica: è tempo di Karin Ann

Musica: è tempo di Karin Ann. Dopo il grande successo a cavallo con il festival di Sanremo torna di nuovo sotto le luci della ribalta. Questo idolo della generazione Z dell’Europa dell’est e sostenitore dei diritti LGBTQIA+ ha ancora moltissimo da rivelarci. Con la sua musica indie/pop non solo ha conquistato i cuori di tutti, ma anche le attenzioni di artisti ed enti di grande prestigio. Ma vediamo di più insieme.

Vi rinfresco la memoria

A soli 21 anni, Karin Ann fa il suo grande debutto sulla scena della musica mondiale, mostrando una straordinaria padronanza di diversi stili musicali e un coraggioso impegno nell’affrontare temi tosti come l’amore, l’identità di genere e la salute mentale. Questo nuovo album è frutto della collaborazione con Benjamin Lazar Davis e Will Graefe degli Okkervil River, e mette in evidenza tutta la versatilità di Karin Ann. L*i spazia dal folk al rock fino alla disco gotica, attingendo a influenze musicali che vanno da Mazzy Star a Stevie Nicks e David Bowie. La sua musica è anche profondamente segnata dalla sua passione per le partiture strumentali e da un’educazione che ha incluso la musica classica, il pattinaggio artistico e il balletto.

Musica in uscita: “through the telescope”

Fresco di uscita il suo album “through the telescope“, 14 brani di freschezza superlativi. In copertina spicca proprio l*i, vestit* di bianco su di una mezzaluna coronata di stelle. Già dai titoli dei brani si può intravedere l’atmosfera che ha voluto richiamare in questo suo racconto. E l*i stess* ne è stat* compositore e paroliere. Sin dalle prime canzoni suonano melodie delicate e soffici, unite ad una voce pulita, eterea. Ricorda un po’ in un certo senso quel tipo di aria retrò che si sta recuperando nell’ultimo periodo con la musica. Non di meno sono tutti pezzi molto interessanti, che richiedono un ascolto attento e profondo.

Il suo commento in uscita

Prima ancora di prendere in considerazione l’idea di realizzare questo album, ero a un punto di rottura in cui pensavo seriamente di abbandonare la musica a causa della mia condizione di salute in peggioramento. Benjamin, il mio collaboratore per l’album, è entrato inaspettatamente in scena e, successivamente, è arrivato Will. Entrambi hanno ispirato una nuova ondata di creatività e l’album è riuscito anche meglio di quanto immaginassi. Questo progetto è stato un lavoro d’amore, libero da pressioni esterne, che ci ha permesso di creare una narrazione che riflette la nostra comune simbiosi artistica. Sono così pien* di orgoglio mentre mi preparo a condividere questo lavoro profondamente personale con il mondo, e spero che risuoni con gli ascoltatori a un livello profondo“, commenta Karin Ann.

Da voce ad arte

La musica ci unisce, e questo è un dato di fatto. Ma la musica ispira anche, soprattutto per chi pratica arti visive, digitali o altro. In occasione dell’uscita di questo album proprio l’arte ha voluto porgere omaggio a Karin Ann. A Milano, in zona NoLo, è spiccato il suo volto in mezzo a tanti passanti. Un ricordo indelebile lasciato su un muro, frutto del duro lavoro di uno street artist del laboratorio creativo Fatto da Yo. In questo bellissimo omaggio l* cantante viene raffigurat* con l’iconico look scelto per questo album di debutto. Con un gesto delicato appoggia il volto alle mani, che si staccano e risaltano per una scelta molto forte di smalto, di color giallo fluo. In alto a destra c’è il suo nome, in fondo allo stesso lato il titolo dell’album.

2024, Photo credit: Nick Zonna


Musica di qualità su Spotify

Ma non è finita qui. Già dagli scorsi mesi abbiamo potuto vedere di come un gigante della distribuzione musicale si sia interessato a Karin Ann. Parliamo di Spotify, una delle maggiori piattaforme di streaming di musica del momento. E così come grazie all’EQUAL Music Program l’ha portat* a Times Square, adesso l* spingerà ancor più lontano in GLOW. Questo nuovo programma infatti, come quello precedente, è specificamente stato lanciato da Spotify per promuovere il profilo degli artisti LGBTQIA+ più interessanti. Già da inizio di questo mese il singolo che traina l’album “i don’t believe in God” è stato aggiunto a questa playlist. Mentre Martedì 25 Giugno Karin Ann sarà il volto del cartellone NYTSQ di GLOW per tutto il giorno. E, per chiudere il cerchio, il 27 sarà proprio la persona immagine della cover della playlist prima citata.

Cosa possiamo dire della sua musica?

Insieme all’album, Karin Ann ha lanciato il video del suo singolo “i don’t believe in God“. Questo pezzo è nato durante un periodo molto difficile per l*i, quando ha dovuto prendersi una lunga pausa dalla musica per problemi di salute. La canzone offre una riflessione profonda sui dilemmi spirituali, influenzata dalla sua esperienza come persona queer in un contesto conservatore e cristiano. Anche se ha abbandonato le credenze religiose tradizionali, l’artista esplora la ricerca di conforto spirituale in mezzo alle difficoltà. Nel video c’è anche un cameo della famosa cantante britannica Imogen Heap, con cui Karin Ann ha collaborato per il remix del suo penultimo singolo, “false gold“. Mentre la canzone parla di lotte personali, il video approfondisce temi come la persecuzione religiosa e l’ingiustizia sociale, prendendo ispirazione da eventi storici come i processi alle streghe.

Sperando di poter ricevere altre stupende notizie su di l*i, come sempre rinnovo i miei più sentiti auguri alla sua carriera e che possa avere uno splendido futuro artistico e musicale.

 

Aeden Russo

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