Dyke March italiana a Roma: lotta per la visibilità lesbica e autodeterminazione contro patriarcato ed eteronormatività

Il 26 Aprile 2025,  in occasione della Giornata Internazionale della Visibilità Lesbica, avverrà a Roma la prima marcia lesbica Dyke March in Italia. Questa manifestazione avrà il fine di condurre una lotta per la visibilità lesbica e la sua autodeterminazione contro il patriarcato e l’eteronormatività.

Che cosa sono le Dyke March?

Le Dyke March sono manifestazioni di resistenza e autodeterminazione, nate ormai una trentina di anni fa. Si distinguono dalle tradizionali parate del Pride per il loro carattere più radicale e focalizzato sulla visibilità lesbica. Mentre i Pride sono spesso eventi autorizzati, sponsorizzati e celebrativi, le Dyke March nascono come manifestazioni di protesta non autorizzate e senza sponsor, per sottolineare l’importanza dell’attivismo lesbico e la necessità di spazi autonomi.

Che cosa significa “Dike”?

Il termine “Dyke” è un’espressione storicamente usata in modo denigratorio per riferirsi alle lesbiche come “maschiacci”. Tuttavia, a partire dagli anni ’70, il movimento lesbico e femminista ha dato a questa parola un nuovo significato, trasformandola in un simbolo di orgoglio, resistenza e identità politica. Oggi il termine viene usato in modo affermativo per indicare le lesbiche che sfidano gli stereotipi di genere e rifiutano l’eteronormatività, diventando un elemento centrale nella lotta per la visibilità lesbica.

Quali sono i diritti che rivendicano questa lotta e come si svolgerà?

La marcia sarà aperta a tutte le lesbiche e alle alleate*, ma l’inizio del corteo sarà riservato alle lesbiche. Gli uomini cisgender sono invitati a partecipare, ma rimanendo in fondo al corteo come gesto di rispetto per la visibilità lesbica. La manifestazione rivendicherà:

  • La lotta contro la lesbofobia e la violenza di genere
  • L’Accesso ai diritti riproduttivi senza ostacoli
  • Il Riconoscimento e tutela del sex work
  • L’ Educazione sessuale e affettiva nelle scuole
  • La Tutela e rispetto dei diritti delle persone transgender e non binarie
  • Stop alle discriminazioni per tutte le lesbiche

Durante il corteo non saranno ammesse bandiere di partito o di sindacati. Sarà possibile portare bandiere di associazioni e gruppi non lesbici, ma solo accompagnate da messaggi chiari a supporto della causa lesbica. Le bandiere nazionali non saranno incoraggiate, eccetto quelle di popoli oppressi.

Tutte le informazioni ufficiali, tra cui la possibilità di scaricare il manifesto per intero e poter aderire con la propria firma, sull’evento sono disponibili sul sito: dykemarch.it.

Nel mentre, è stata annunciata anche la data della conferenza stampagiovedì 3 aprile alle ore 16.00 presso il Senato della Repubblica (Sala Caduti di Nassirya) – Roma.

 

Raph

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