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Basta nascondersi dietro un dito, il fascismo è tornato: questa è semplicemente la versione 2.0

Il governo Meloni è quello che di più vicino c'è al fascismo. 100 anni dopo la storia sembra ripetersi

Con il Governo Meloni potremmo scrivere che è ufficialmente tornato il fascismo. Forse di questa parola se ne è abusato un po’ troppo in passato. È altresì vero che ci sono molte somiglianze con quanto fatto da Benito (non La Russa) Mussolini 100 anni fa. L’attuale maggioranza, infatti, sembra voglia “rappresentare” solo una parte di italiani. Quelli ricchi, etero e tendenzialmente uomini. Non lo diciamo noi. A confermarlo sembrano essere quei (pochi) decreti che sono stati attuati.

Se ci fermiamo un attimo a pensare, infatti, i nemici di Hitler e del Duce erano prevalentemente gli ebrei e gli omosessuali. I primi ora non sono più antagonisti, anche se potremmo ipotizzare che con le dovute proporzioni sono stati rimpiazzati dai migranti visto le campagne d’odio fatte contro di loro, mentre i secondi sono rimasti nemici. Infatti, la comunità arcobaleno è il bersaglio da colpire ogni volta che questa destra e questo governo dimostra di non essere in grado e adeguato a ricoprire il ruolo per cui è stato eletto.

Governo Meloni come il fascismo: I principali nemici per loro sono le persone LGBT+ e i loro figli

Si è creato una sorta di fascismo 2.0. Meno dittatoriale, a tratti più moderato, sempre di fascismo si parla. Una versione aggiornata (in alcuni casi nemmeno troppo) perché si sa che quello di 100 anni fa non si può far tornare. Almeno si spera. Il Governo Meloni, infatti, sta attuando una chiara politica discriminatoria e di negazione di diritti verso le persone LGBT+. È doveroso ricordare che ogni volta che si nega un diritto a qualcuno, anche se dovesse riguardare poche persone, si parla di fascismo. Chi più del fascismo, passato oscuro tutto italiano, è stato colui che ha negato diritti e parità? Appunto.

Ecco perché potrebbe essere corretto scrivere che il fascismo è tornato. Una veste nuova e forse più subdola perché si insinua lentamente come uno stillicidio nelle persone. Un indottrinamento che sembra essere fatto di mezze verità e mezze bugie, per cercare di convincere le persone che è come dicono loro, con il solo fine di arrivare al potere. E chi è che cercava di convincere le persone che il pensiero giusto era solo uno e uno soltanto e doveva essere unico e uguale per tutti? Ecco appunto. Immagino vi siate risposti da soli. Non c’è bisogno che venga specificato.

Tolta mamma Michela a Giulia, bimba di appena 9 mesi: ecco un esempio di fascismo 2.0 applicato

Quando sai che il 90% delle persone che ricorre alla GpA è eterosessuale e sei a conoscenza che del 10% che rimane solo l’1% sono coppie gay, ma tu decidi di prendertela comunque solo con il 10% rimanente significa questo: Fascismo 2.0 applicato su omofobia. Non ci si nasconda dietro un dito, sembra essere proprio così. Lo dimostra il caso di Giulia, bimba di appena 9 mesi, alla quale il tribunale di Bergamo (su circolare di Piantedosi) ha tolto una mamma.

Il certificato riportava i nomi di Michela e Viola, le sue due mamme. Ora il nome di Michela è stato rimosso e Giulia, per lo Stato Italiano, ha una sola mamma. Michela, sostanzialmente, è una estranea. La neonata è stata concepita mediante Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), con fecondazione eterologa (donazione di gameti, in questo caso spermatozoi) effettuata in Spagna per volontà delle sue due mamme. Ma è stata Viola a portare avanti la gravidanza e, quindi, per lo Stato Italiano Michela non è sua madre. Questo è solo uno dei primi casi. Molte procure e tribunali, infatti, potrebbero adottare questo stesso sistema.

Chi è che più di 80 anni fa aveva deciso di togliere diritti a una determinata percentuale di persone? Esatto, sempre il signore di cui Ignazio La Russa ha il busto in casa. Dunque, in questo caso, non non vediamo grandi differenze. Semplicemente, come scritto già in precedenza, si tratta di una versione aggiornata (2.0 appunto) e, se vogliamo, più light. Se il fascismo è tornato, comunque, la colpa è anche della sinistra che per anni ha dormito e non ha attuato in modo concreto leggi che mezzo mondo ha già da svariati anni.

 

 

Fonte immagine copertina: Combinazione di immagini realizzate da noi prendendole da: Account Twitter L’espresso (La Russa); Open (Meloni)