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Disforia di genere è un termine corretto?

Si è sentito spesso parlare di disforia di genere. Siamo convinti che la definizione attuale sia la più corretta? Facciamo un passo alla volta e cerchiamo di capire insieme, come prima cosa, che cos’è la disforia di genere. Con questo termine si intende il malessere percepito da una persona che non si riconosce nel proprio sesso fenotipico assegnatogli alla nascita. Viene comunamente associata alle persone trans, provoca un enorme disagio con se stessi e il proprio corpo.

Darne una vera e propria definizione non è molto semplice e ancora oggi si tende, purtroppo, ad associarla molto spesso a disturbi psichiatrici. Vi è anche l’incongruenza di genere dove il soggetto non necessariamente prova disforia o angoscia. Tutto ciò, però, è erroneamente riassunto nel termine disforia senza fare distinzioni.

Disforia di genere e incongruenza di genere non sono la stessa cosa

L’ICD-11, pubblicato il 18 giugno 2018, ha rimosso la disforia di genere dal capitolo dei disturbi mentali, spostandola in un nuovo paragrafo creato appositamente sulla salute sessuale in cui è classificata come incongruenza di genere (ma non sono la stessa cosa). Viene mantenuto nell’ICD per i significativi trattamenti medici poiché attualmente, in Italia, è necessaria una diagnosi di disforia per accedere ad una visita endocrinologa e poi alla TOS. Nel nostro Stato, la TOS può essere anche passata dal SSN ma solo in caso di diagnosi di disforia.

Insomma, è un cane che si morde la coda. Non si ha una definizione ben precisa e si rischia di cadere facilmente in termini transfobici. Non si può definirla come un disturbo o una malattia psichiatrica. Se voglio fare il percorso, però, necessito di una valutazione psicologica. È un po’ una controversia, no? Penso che si parli troppo poco di questo argomento e proprio per questo non si riesce a definirla. Essere se stessi non è facile, anche se siamo nel 2022, perché purtroppo le persone che hanno questa sensazione non vengono ascoltate e porta a non saper definire la disforia di genere o a fare confusione. Ma…

“Sempre meglio essere un’ottima versione di se stessi che la brutta copia di qualcun altro” – Judy Garland

 

Raph

 

Fonte: Wikipedia; ICD

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