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Dio, amore e figli non sono un’esclusiva etero

dio gay

Tantissime persone sono credenti, amano qualcuno del proprio stesso sesso e sono genitori. Pur non essendo eterosessuali. E non c’è niente di strano.

Il rapporto con Dio, per chi crede nella sua esistenza, può essere estremamente intimo e personale. Molti credenti non si sentono rappresentati dalla Chiesa in toto e ritrovano una propria fede e una spiritualità maggiore prendendo le distanze da certi dogmi o esternazioni di tipo integralista. Più di qualche omosessuale credente mi ha detto più volte: “Dio ci ha creati così, vuol vederci felici, ed è felice quando amiamo e siamo amati”. Qualcosa di simile, lo ha detto anche Papa Francesco. Onestamente un Dio così piace anche a me che, più che credere a dubbie esistenze, preferisco pensare a ciò che esiste davvero. 

L’amore è di tutti. Si sa. Non esistono amori di serie A e amori di serie B. Per questo non dovrebbero esistere unioni di serie A e unioni di serie B. Semplicemente perché l’amore è amore per tutti, senza distinzione. Facile no? Eppure nel nostro Paese non funziona esattamente così. Se gli etero si mettono le corna, possono chiedere il divorzio. Se lo fanno due gay o due lesbiche, no. Perché? Perché noi Lgbt+ siamo promiscui? Gli etero, invece, tutti casti e puri?

Se due etero possono divorziare per motivi di infedeltà coniugale, dovrebbero poterlo fare anche due gay. Allo stesso modo, se due etero possono avere e crescere dei figli, dovremmo poterlo fare anche noi Lgbt+. Qualcuno già lo fa, con coraggio, amore e dedizione. Il video in allegato è solo una delle innumerevoli prove di ciò che esiste. Quel che trovo a dir poco ingiusto e vergognoso è che qualcun altro tenti di impedire o neghi l’esistenza del tangibile. 

La strada per una vera uguaglianza è ancora molto lunga e in salita. Percorrerla da soli è impensabile. Insieme però possiamo trovare il modo di spianarla e accorciarla. Dipende più da noi che dagli altri.

Alessandro Cozzolino, life coach

3 commenti su “Dio, amore e figli non sono un’esclusiva etero

    1. Perché a volte scelgo due donne, altre volte due uomini per rappresentare lo stesso concetto. Qui si vedono due donne, in altri post ho pubblicato due uomini, con o senza figli.

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