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Coppia insultata sui Social: “Siete lesbiche, malate!” DDL Omotransfobia non tutela LGBT+ dagli insulti

Coppia di lesbiche insultata sui Social: Erika Mattina de La Caserma e la fidanzata insultate in una diretta Social

Una coppia di lesbiche è stata insultata, in quanto tale, da alcuni haters durante una diretta Social. Erika Mattina, ex partecipante della prima edizione de ‘La Caserma‘, e la fidanzata Martina sono state prese di mira da alcune persone. Un altro episodio di omofobia, o forse meglio dire lesbofobia, in una Italia che sta dando davvero il peggio di sé sotto questo aspetto.

Non è bastato il buon senso e il bel gesto di alcuni studenti del Liceo Vico di Napoli. Non tutte le persone, infatti, sono come gli allievi della 3^H. Nella giornata del 25 aprile, infatti, la coppia stava facendo una diretta sulla propria pagina Facebook ‘Le perle degli omofobi’. Alcuni haters, però, hanno pensato bene di fare irruzione nel live e di prendere a insulti le due ragazze. “(…) Lesbiche, dovreste bruciare vive (…)” “(…) Dovreste essere bruciate, andate a morire nei forni (…)” “(…) siete malate (…)

Questi sono solo alcuni degli insulti, riportati anche da ‘Fanpage‘, che la coppia ha ricevuto durante la diretta del 25 aprile scorso, per augurare ai follower una buona Festa della Liberazione. Le affermazioni e le offese più forti che vi abbiamo riportato si possono configurare come reato. Tuttavia, ce ne sono alcune, che possono essere intese come più leggere anche se così non è, che sarebbero lecite anche se il DDL contro l’omotransfobia dovesse essere approvato. Vediamo insieme il perché.

Coppia di lesbiche insultata sui Social: ecco perché il DDL Zan non tutela gli LGBT+ dagli insulti

Sebbene alcuni partiti credano che dire a una persona LGBT+ “malata” o “inferiore” in quanto tale sia “libertà di pensiero“, è bene chiarire subito che non è così. Esprimere un pensiero non significa insultare. Questi, infatti, sono dei veri e propri insulti che se detti a persone meno forti e coraggiose di Erika e Martina possono creare effetti devastanti su chi li riceve.

A seguito dell’articolo 4 (ex Art. 3) presente nel DDL Zan, il così detto “salva idee“, infatti, le persone possono sentirsi liberi di continuare a insultare e ad assumere comportamenti discriminatori nei confronti della comunità arcobaleno, senza ricevere nessun provvedimento da parte degli organi competenti. 

Per questo motivo, anche se le offese più forti potrebbero essere classificate come reato, è doveroso rivedere il DDL contro l’omotransfobia per migliorarlo, prima di approvarlo al Senato, togliendo questo articolo. Solo così, infatti, sarà possibile limitare ed eliminare tutte le espressioni discriminatorie. È inaccettabile, infatti, che sia maggioranza che opposizione (vecchia e nuova) siano scesi a patti sui diritti delle persone. Noi esprimiamo solidarietà per questa coppia che ha subito lesbofobia. Dai Partiti, eccetto il Partito Gay che sta facendo il possibile, invece, ci aspettiamo dei fatti concreti e non la solita frase per ricevere consensi.

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