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Calcio e omosessualità: la storia di Jakub Jankto

calcio e omosessualità la storia di Jakub Jankto coming out

Momento dirompente nel difficile rapporto tra calcio e omosessualità: la storia di Jakub Jankto potrebbe aver segnato un cambiamento epocale. Il calciatore, attualmente in forza allo Sparta Praga e in passato protagonista in serie A con Ascoli, Sampdoria e Udinese, ha fatto coming out. La notizia è circolata a seguito di un video pubblicato dal calciatore stesso, in cui quest’ultimo dichiara la propria omosessualità.

Anche io voglio vivere la mia vita in libertà. Senza paure. Senza pregiudizi. Senza violenza. Ma con amore. Sono omosessuale e non voglio più nascondermi.” Questo il bellissimo messaggio di Jakub Jankto nel video che lo ritrae semplice e rispettoso.

Quella per i diritti e l’inclusione nel mondo dello sport è sempre stata una battaglia senza esclusione di colpi, spiacevole e ingiusta. Sono (e presumibilmente saranno ancora) tanti gli sportivi vittime di pregiudizi o assaliti dal timore di essere marchiati a fuoco. Gli occhi costantemente puntati addosso di un pubblico a maggioranza maschile e con ideali spesso arretrati, rendono il tutto più pesante da vivere. Per questo, atleti come Jakub Jankto segnano lenti, pesanti e corti passi verso una riconsiderazione dell’omosessualità in ogni ambito della vita. Sport compreso: anche il calcio.

Il difficile rapporto tra sport e omosessualità: la storia di Jakub Jankto e i precedenti

calcio e omosessualità la storia di Jakub Jankto coming out

In precedenza, ci sono stati altri casi di calciatori che hanno dichiarato pubblicamente la propria omosessualità e che hanno pertanto fatto da apripista. Costoro hanno segnato le prime battute della relazione tra calcio e omosessualità: la storia di Jakub Jankto però, vi aggiunge indubbiamente valore.

Storie come quella dell’australiano Josh Cavallo o di Jake Daniels: quest’ultimo ha avuto il supporto del proprio club, il Blackpool, nella sua dichiarazione. Tutti questi eventi rappresentano di fatto delle pietre miliari della destrutturazione del machismo che impera negli spogliatoi.

La lega di un calciatore non rende il suo coming out più rilevante, ma la cassa di risonanza in cui la notizia circola è maggiore. Jankto conta infatti ben 45 presenze con la maglia della nazionale ceca e l’effetto mediatico delle sue parole è indubbiamente elevato. La coraggiosa scelta del calciatore ex-serie A è stata dettata dal bisogno di vivere senza pregiudizi e violenze. Soprattutto, però, la necessità più rilevante è quella di non nascondersi, di non vergognarsi.

“Ho una famiglia, gli amici, il lavoro, come tutti gli altri. Non voglio più nascondermi.”

 

Fonte: gazzetta.it