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LGBT+ nella Content Creation: uno sguardo a Bickygram

Il mondo del lavoro moderno comprende tutta una serie di categorie che prima non venivano incluse nel settore: il mondo social, come Instagram, Twitch e similari, adesso sta diventando sempre più un terreno per l’impiego professionale. Bicole, conosciuta sul web come Bickygram, è una modella professionista e Content Creator LGBT+ per adulti, e con i suoi 10.000 follower circa è una pioniera dell’accettazione di sé e del proprio corpo. Ho intervistato Bicky, chiedendole in particolare del suo percorso, sia come donna videogiocatrice e modella che come membro della comunità LGBTQIA+.

LGBT+ Content Creator, Bicole si racconta: Lavorando con il mio corpo ricevo spesso quello che potrei definire “cybersessimo”  

Presentati brevemente e facci sapere da quanto sei un Content Creator online.

Ciao! Sono Bicole (Bickygram), ho 22 anni, sono bisex, vivo in Toscana e faccio la Content Creator per adulti e non da circa 3 anni. Ho cominciato facendo la modella per dei negozi della mia zona, spostandomi prima posando in intimo e poi nudo. Circa due anni fa mi sono approcciata al mondo della pornografia con la piattaforma di Only Fans. Ho una forte passione per i videogiochi, manga e anime, che mi ha portato ad aprire un canale Twitch.

Quando hai iniziato la tua carriera come Content Creator, ci sono stati eventi spiacevoli quali atti di cyberbullismo o di sessismo nei tuoi confronti?

Ovviamente si, lavorando su Internet con il mio corpo ricevo spesso quello che potrei definire “cybersessimo”, che nel mio particolare caso riguarda il ricevere foto non richieste dei genitali di persone con cui non ho mai avuto alcun contatto, oppure commenti poco carini che riguardano il mio fisico.

Se qualcuno conosceva il mio background mi guardava con disprezzo – l’intervista prosegue

Puoi confermare o smentire la seguente affermazione: “essere una ragazza non mi ha agevolato a crescere come desideravo con la mia piattaforma”?

Devo smentire l’affermazione. Per fortuna nel mio settore essere una ragazza mi ha agevolato a crescere, visto che la consumazione di pornografia raccoglie una maggioranza di uomini etero che ricercano principalmente materiale femminile. Lo stesso “pro” però ha portato anche ai già noti contro quando si parla di ragazze nel mondo del sex work.

Ci sono state delle occasioni per le quali un determinato topic ha attirato attenzioni e discriminazioni indesiderate?

Essendo appassionata di videogiochi, una delle discriminazioni subite che ho più vivide riguardò i tornei di competitivo Pokémon, dove giocavo a livello nazionale. Spesso non venivo presa sul serio, in primis in quanto donna – dato che ai mondiali non ne era presente nemmeno una, e successivamente per il mio background, grazie al quale mi si guardava con disprezzo; spesso non sono mancati commenti di cattivo gusto.

Mi piacerebbe usare la mia “confidence” per aiutare a diffondere un messaggio positivo e informativo – Bicky si narra sul suo essere donna bisex

Bicole in uno dei suoi photoshoot

Hai mai subito discriminazioni per via del tuo orientamento sessuale?

È successo. Circa un anno fa diverse influencer italiane si dichiararono bisessuali solo per attirare l’attenzione delle aziende, le quali durante il Pride Month stavano facendo rainbow washing; dopo pochi mesi hanno smentito tutto. Sono finita anch’io in questa bufera, e ho dovuto “giustificarmi” con persone che col senno di poi non meritavano nemmeno una mia risposta in merito.

Pensi che l’espressione della propria identità di genere e/o la rappresentazione del proprio orientamento sessuale sui social sia fondamentale per sradicare l’ignoranza e il criticismo sull’argomento?

Credo che ci sia ancora tanta informazione da fare, soprattutto in Italia. Io sono molto fiera di ciò che sono e dei miei pronomi, ma proprio perché so che di disforia di genere si soffre molto mi piacerebbe usare la mia “confidence” nel mostrarli per aiutare a diffondere un messaggio positivo e informativo riguardo questi ultimi. Personalmente immagino un mondo social utopistico, dove le persone che se la sentono possono mettere i pronomi nella propria bio, ma anche fare in modo di rivolgersi a chi non li pone con un genere neutro.

Amarsi in ogni nostro difetto, sia a livello fisico che mentale – l’augurio di Bicole

Lascia un messaggio ai giovani adulti, e non, che vorrebbero iniziare la tua medesima carriera ma hanno paura di essere attaccati per il proprio orientamento e/o identità di genere.

Un messaggio che spesso cerco di far trasparire sul lavoro, e non, per quanto possa sembrare banale, è quello di amarsi in ogni nostro difetto, sia a livello fisico che mentale, e ricordarsi che l’amore per sé stessi si dimostra sia accettandoci per come si è che lottando ogni giorno per essere una persona migliore di ieri.

Bicole non è solo una ragazza di gran spessore, ma è un perfetto esempio di come la sua professione è degna di rispetto ed ammirazione. Il suo è un mondo pieno di stigmatizzazione, ma lei combatte con orgoglio e con fierezza ogni giorno per ricevere il rispetto che normalmente dovrebbe già avere.

Far parte del mondo del content creation per adulti non è facile e Bicky l’ha messo in luce; il mio, invece, è quello di spezzare una lancia a suo favore. Non abbiate paura di rendere voi stessi il fulcro del vostro lavoro e della vostra realizzazione personale. Siate fieri di voi stessi, così come lo è la giovane Bicole di lei e del suo impiego professionale.

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Aeden Russo

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