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Ambra Agiolini salva grazie alla comunità LGBTQ+”

Ambra Angiolini, da anni in campo per le battaglie a favore della comunità Lgbtq+, ringrazia per essere stata salvata dalla stessa comunità.

“Era il World Pride 2000 ed io ero a manifestare per la parità dei diritti lgbtq+ sul carro del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Non stavo passando un bel periodo, a dir la verità professionalmente parlando, non mi si filava più nessuno”. Inizia con queste parole, il post con cui Ambra Angiolini, 43 anni, rende omaggio al cinquantesimo anno del Gay Pride, che quest’anno per la prima volta salta la sua storica parata in ossequio all’emergenza coronavirus.

Ambra, una vera e propria icona della comunità Lgbtq+, ricorda come anche all’inizio degli anni Duemila, ovvero quando la sua carriera stava subendo un periodo di d’arresto, scelsero lei a tenere bella alta la bandiera arcobaleno. Il periodo è quello successivo al boom da conduttrice con Non è la Rai e precedente all’inizio della sua carriera televisiva. “Quella bandiera, invece, sventolava per me anche senza vento – scrive – Ripeto e ribadisco che senza l’abbraccio rainbow che dura ormai da oltre vent’anni, io forse non avrei capito certe battaglie, non avrei occupato il mio tempo in cose davvero importanti e non sarei la stessa donna libera che sono oggi. L’amore è amore e che AMORE! GRAZIE”.

Con queste poche e semplici parole, scritte sul suo profilo Instagram, Ambra Angiolini, ringrazia ma soprattutto mostra ancora una volta la sua vicinanza alla comunità Lgbtq+.

Da tutti noi, grazie Ambra!