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Aggressione omofoba a Monza sul treno: “Ma sei froc*o?”: insulti a un 63enne

Aggressione omofoba sul treno che da Milano era diretto a Monza, ai danni di un uomo di 63 anni: la vicenda

Lo scorso 16 dicembre, un uomo di 63 anni in viaggio da Milano a Monza, è stato insultato pesantemente da un gruppo di ragazzi. L’hanno aggredito verbalmente chiamandolo “froc*o” per il semplice fatto di aver rifiutato di comprare dei calzini, da loro venduti.
Così come raccontato da ‘Brianza Oltre L’Arcobaleno’ in questo post, gli aggressori avrebbero ripetuto “Ma sei f****o?” in modo incalzante e violento, costringendo la vittima a chiedere aiuto rivolgendosi alla polizia ferroviaria di Monza.
Uno dei ragazzi ha persino minacciato la vittima di denuncia per molestie sessuali, inesistenti.

Le reazioni

Di fronte a questo ennesimo episodio di violenza omofobica, le associazioni del territorio hanno dato supporto al loro concittadino, con le sezioni di Milano e della Brianza, denunciando un aumento di tali episodi.
Per questo motivo, è assolutamente necessaria l’approvazione della proposta di legge sull’omotransfobia, che ha l’obiettivo di punire coloro che compiono propaganda e istigazione a delinquere non solo per motivi razziali, etnici e religiosi, ma anche per motivi legati all’identità di genere o orientamento sessuale.
Oltre a questo, si propone di inserire un’aggravante per il fatto commesso a causa dell’identità di genere o orientamento sessuale della vittima.
Anche se simili aggressioni omofobe possono essere punite grazie all’esistenza di altri reati, speriamo che questa proposta di legge possa creare una maggiore consapevolezza politica.

Proprio all’attuale classe politica, ricordiamo, che l’attuale Legge sull’omotransfobia, così come è stata approvata alla Camera, non tutela le persone LGBT+. Sia maggioranza che opposizione, infatti, hanno approvato l’articolo 4 (ex art. 3) ‘salva idee’ o ‘salva omofobi’, che permette alle persone di dire che la comunità LGBT+ è malata o che le donne sono inferiori in quanti tali.
Maggiore impegno per fermare questi atti di ordinaria omofobia in cui perversa l’Italia.

 

 

Nora

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