Mariana Aresta cacciata di casa con la madre perché lesbica!

Mariana Aresta - cacciata di casa perché lesbica

Chi è Mariana Aresta? Una sedicenne barese cacciata di casa perchè lesbica.

Pochi giorni fa il nostro articolo il trash che ammazza l’omofobia, e oggi Mariana Aresta, protagonista del docu-reality “Il Collegio” denuncia su instagram cosa le è stato fatto dal padre.

 

“Io e la mia ragazza siamo totalmente gli opposti. Io tutta rosa, lei total black“.

Ecco il post che ha suscitato le ire omofobe del padre!

Inizialmente l’uomo ha vietato alla figlia di portare in casa la fidanzata, poi le ha intimato di eliminare le loro foto dai social. Mariana si è rifiutata e lui ha cacciato di casa lei e la propria moglie.

Messe in scena da morti di fama? Assolutamente no! Anche il GayCenter sta seguendo il delicatissimo caso.

Mariana fa parlare subito di sé perchè ha 500mila follower grazie alla popolarità datale da “Il Collegio 4”, una sorta di “Grande fratello” ambientato a scuola.

Il Collegio, come tutti i fenomeni di successo, o lo si ama o lo si odia.

Spacciato dalla Rai per “esperimento sociale”, a molti potrebbe sembrare invece solo un pretesto per portare il trash under 18 in tv.
Cora e Mariluuuuuuuuuuuuuuuù (cit.), Mario Tricca (anche lui attaccato sui social per la sua presunta omosessualità) e Claudia Dorelfi,  sono solo alcune delle baby star che si sono contraddistinte per la propria personalità.

Se anche voi amate il trash conoscete bene il format, diversamente possiamo sintettizzarvelo così: un gruppo di studenti dai 13 ai 17 anni, piuttosto svogliati e un po’ fanatici, perché no, spesso molto ma molto maleducati, a tratti simpatici e tanto emotivi, vivono un mese all’interno di un finto collegio tra professori e regole, proiettati nella scuola degli anni passati. Privati dei cellulari, senza nè mamma nè papà, affrontano i conflitti con i prof, col preside ma anche tra loro.

Sono protagonisti di siparietti talvolta teneri, spesso simpatici, a volte poco edificanti.
Non capita di rado pensare che i genitori di questi ragazzi non sarebbero in grado di educare nenche un barboncino.


Anche Mariana è stata protagonista di episodi non proprio esemplari, tuttavia si è fatta notare per la sua fragilità e per lo spirito di gruppo.

Ora, a sedici anni, si trova ad affrontare il virus dell’omofobia che fa ancora più male se lo si subisce dal proprio padre.

In Italia sono poche le realtà che si occupano di casi del genere e il GayCenter è una di queste.

L’associazione si è resa subito disponibile nei confronti di Mariana e la madre nel tentativo di fornire loro un aiuto concreto.

Fabrizio Marrazzo portavoce GayCenter:
“Quanto capitato è inaccettabile ed abbiamo offerto alla ragazza il nostro sostegno tramite il servizio di Gay Help Line 800713713, numero verde per le vittime di omofobia e transfobia.
Purtroppo ogni anno ci sono oltre 400 casi di ragazzi cacciati di casa, e per la maggior parte di loro non esiste alcun supporto dallo Stato.
Serve al più presto una legge contro l’omofobia!”

Siamo convinti che la testimonianza di Mariana possa aiutare chi come lei vive situazioni familiari difficili, e che possa fare da monito a chi finge che non esista il problema omofobia.

Grazie Mariana, non sei sola!