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Messina, insulti omofobi da un professore universitario: parte la denuncia

Il 2 maggio 2021 apprendiamo la notizia che a Messina un professore universitario ha detto insulti omofobi a uno studente queer bisex. Il ragazzo ha denunciato il proprio docente per le ennesime parole a sfondo omofobo che ha subito. Non c’era da aspettarsi diversamente visto che solo il giorno prima, l’Italia criticava l’intervento di Fedez al concerto del Primo Maggio, per aver difeso il Decreto contro l’omotransfobia e attaccava la Lega e Pillon.

Sembra una cosa assurda, ma fa capire perfettamente perché il DDL Zan è un disegno legge essenziale. Vediamo insieme cosa è successo.

Professore universitario di Messina dice insulti omofobi a un docente

Come ricostruisce MessinaToday, l’episodio risale al 7 aprile quando il ragazzo, dopo aver pubblicato sui social una riflessione sul “cat-calling” su un gruppo privato (da cui è stato bannato per sessismo e omofobia), ha scoperto il proprio professore (di cui non si sa il nome) commentare suoi vecchi post insultando lui e alcuni suoi amici, dicendo che “gli etero non li avrebbero dovuti mettere al mondo” e altre frasi palesemente discriminatorie.

“Facendo gli screen dei miei post – scrive il giovane – pubblicandoli sul suo profilo, incitò i suoi amichetti ad andare sul mio profilo sostanzialmente ad insultarmi, dando il meglio di sé. (…) In quel momento ho pensato: e se lo rifacesse? Se lo rifacesse con uno più piccolo, con meno reti, esattamente come me 7 anni fa? Altre vite devastate? Per questo questa volta ho deciso di denunciare, perché oggi sono in una comunità, oggi al mio fianco ci sono Liberazione Queer+ e Arcigay Messina insieme ad altre realtà: non sono solo, mai più”.

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Non si è fatta attendere la presa di posizione del rettore Salvatore Cuzzocrea che ha parlato di “inaccettabili comportamenti omofobi“. Cosa succederà al professore? per ora non si sa. Questo però ci fa capire che la lotta per il DDL Zan è lunga ed è un percorso tortuoso, ma è solo l’inizio. Dobbiamo far capire alle vittime di omotransfobia di non mollare e denunciare senza paura.

Una parola agli omofobi: Cari miei, l’omofobia è una “malattia” curabile.

 

Raph

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