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Anche la Corea del Sud si apre alla comunità LGBT+

Anche la Corea del Sud si apre alla comunità: sembrerebbe arrivato il primo riconoscimento legale di una coppia dello stesso sesso. Un grandissimo passo in avanti per i coniugi LGBTQIA+, fino ad ora scoperti dall’assicurazione sanitaria statale. Ma scopriamo insieme cos’è successo.

Corea del Sud: progressi epocali

Lo scorso Martedì 21 Febbraio l’Alta corte di Seoul si è espressa a favore per la copertura assicurativa sanitaria dello stato, offrendone una coniugale a una coppia dello stesso sesso. Una decisione che gli avvocati hanno definito il primo riconoscimento legale dell’unione nel Paese. La sentenza ha corretto una decisione del tribunale, secondo cui ad una persona dello stesso sesso non era previsto alcun beneficio concesso ad altre coppie dal Servizio nazionale di assicurazione sanitaria. Ryu Min-hee, avvocato della coppia querelante, ha affermato che la decisione dell’Alta Corte è stata il “primo riconoscimento dello status legale di una coppia dello stesso sesso“.

Corea del Sud: chi sono i querelanti?

La coppia, composta da So Sung-wook e Kim Yong-min, ha dichiarato: “Siamo felicissimi. Non è solo la nostra vittoria, ma anche una vittoria per molte coppie dello stesso sesso e famiglie LGBTQIA+ in Corea“. L’attore Sung-wook aveva intentato una causa nel 2021, dopo che gli erano stati negati i benefici coniugali. Eppure, un tribunale si era pronunciato a favore dell’assicuratore. Perché? Solo perché un’unione tra persone dello stesso sesso non poteva essere considerata un matrimonio, secondo la legge vigente.

Come ha agito l’avvocato della coppia?

Secondo Ryu, la corte d’appello ha affermato che il sistema di copertura coniugale, ossia l’assicurazione sanitaria statale, non era solo per le famiglie come definito dalla legge. Perciò, la mancata concessione dei diritti alle persone nelle relazioni omosessuali era una discriminazione. “Proteggere i diritti delle minoranze è la “più grande responsabilità” della corte in quanto “ultimo baluardo” dei diritti umani“, ha aggiunto la corte. Il Servizio Nazionale di Assicurazione Sanitaria ha dichiarato che presenterà ricorso alla Corte Suprema, la più alta corte in materia di controversie. La Corea del Sud ha anche la Corte costituzionale, che ascolta i ricorsi su questioni costituzionali.

Cosa porterà questa sentenza favorevole?

Questa è una decisione importante, che avvicina la Corea del Sud al raggiungimento dell‘uguaglianza nel matrimonio“, ha dichiarato Boram Jang, ricercatore per l’Asia orientale di Amnesty International. Aggiunge anche che nutre speranza che il pregiudizio contro la comunità LGBTQIA+ possa essere superato. Per fortuna, insieme a Giappone e Taiwan, la Corea del Sud è uno dei paesi dell’estremo oriente in cui la condizione della comunità sta migliorando.

E come sono attualmente i tenori di vita?

Per fortuna, “nessun individuo può essere discriminato sulla base del proprio orientamento sessuale“, come dichiara la legge. Anche se prima del 2010 l’articolo 92 vede i rapporti omosessuali -anche consensuali- come stupro reciproco. Adesso è in modifica. I ventenni, inoltre, possono transizionare legalmente. Sfortunatamente, l’opinione pubblica è quasi all’oscuro sulla comunità, anche se film e serie TV danno sempre più informazione. Permane una sorta di tabù sulla questione, infatti in molti decidono di non fare coming out pubblicamente.

Nella speranza che questa sentenza possa aprire gli occhi a molti, rimango fiducioso che il mondo possa positivamente cambiare, e accoglierci sempre di più. Ci vogliono gesti molto semplici per porre fine alle discriminazioni, e dare diritti a chi non ne ha. Bisogna solo essere coraggiosi per agire.

 

Aeden Russo

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Fonte: reuters