Svegliati Napoli: 20mila in piazza per l’uguaglianza e le Unioni civili

Circa 20mila manifestanti, secondo gli organizzatori, sono scesi ieri in piazza a Napoli per chiedere al Parlamento e al Governo, in vista della discussione al Senato del ddl sulle Unioni civili, di accompagnare il Paese verso l’obiettivo dell’uguaglianza.
In contemporanea altre 100 città italiane si sono mobilitate portando in piazza un milione di persone e ci sono state manifestazioni anche fuori le ambasciate di alcune città straniere, ma solo a Napoli si è svolto un corteo sul modello del Pride.
Insieme alle sigle lgbt napoletane hanno aderito all’iniziativa associazioni, sindacati, cooperative sociali e collettivi tra cui l’Arci Napoli, l‘ANPI – Associazione Nazionale Partigiani, la CGIL Napoli, la UIL Campania e, gli studenti della Rete della Conoscenza ma soprattutto tanta gente comune che sui social ha espresso grande vicinanza e solidarità alla comunità lgbt in questo momento storico decisivo per il futuro del Paese. […]
Il Comune di Ercolano dopo un ampio e sentito dibattito tra maggioranza e opposizioni (e con 20 voti favorevoli e un voto contrario) ha istituito il Registro delle Unioni Civili. Già da lunedì sarà possibile la trascrizione nel Registro, presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di Ercolano, per le coppie che dichiarano di coabitare da almeno un anno.
Il Comune di Napoli modifica le regole di accesso al Registro delle Unioni Civili. A renderlo noto è il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris in apertura del XV Congresso Nazionale Arcigay nella sala dei Baroni del Maschio Angioino.
I giudici del Consiglio di Stato, chiamati ad esprimersi sull’annullamento delle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, hanno stabilito che non essendo i matrimoni tra persone dello stesso sesso previsti dalla legge italiana, le trascrizioni fatte dai sindaci sono illegittime.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia, imponendole di introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso perché considera che “la protezione legale disponibile attualmente a coppie dello stesso sesso non solo non garantisce i bisogni fondamentali per una coppia che sia in una relazione stabile, ma non dà neanche sufficienti certezze”
E’ stata depositata ieri la sentenza del marzo scorso con la quale la Corte d’Appello di Napoli ordina all’ufficiale dello Stato Civile la trascrizione del matrimonio celebrato in Francia nel 2013 tra Giuseppina La Delfa (presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno), di nazionalità italo-francese, e sua moglie, cittadina francese, che attualmente vivono in provincia di Avellino con i loro due figli.
“Le uniche unioni che riconosco sono tra uomo e donna. Queste sono già possibili. X altri tipi di unioni ci pensasse Renzi a fare “norme contro natura”
La Camera dei Deputati ha approvato (204 voti favorevoli, 83 contrari e 98 astenuti) la mozione presentata da alcuni deputati del Pd (primo firmatario Ettore Rosato, vicecapogruppo vicario alla Camera) e relativa alla trascrizione dei matrimoni tra coppie dello stesso sesso celebrati all’estero.
Anche il Comune di Ischia, 

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