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“Proud Boys”: l’hashtag omofobo e razzista viene sequestrato, pacificamente, dalla comunità LGBT+

Proud Boys” è una organizzazione per soli uomini, di estrema destra e neofascista che si è vista “sequestrare” il proprio hashtag
dalla comunità lgbt+.

Il gruppo dei “ragazzi orgogliosi” nasce quattro anni fa ed è molto operativo e attivo negli Stati Uniti d’America e in Canada.
I “Proud Boys” possono essere descritti come violenti, nazionalisti, islamofobi, transfobici, omofobi e misogini.
Senza contare che si impegnano a promuovere violenze politiche negli USA e in Canada.
Tutte ideologie che sono distanti anni luce da noi e dalla comunità arcobaleno.

Questo gruppo politico, infatti, a differenza dal nome scelto, ha uno scopo totalmente differente da quello di enfatizzare il coraggio dei ragazzi.
Parliamo di estrema destra, e come la storia ci ha insegnato, gli estremi hanno quasi sempre un riscontro negativo.
Ma ecco che il mondo lgbt+ non ci sta e decide di inondare, spontaneamente, le principali piattaforme Social con foto e video della comunità.

Tweet-George-Takei-su-Proud-Boys-facendoli-diventare-lgbt+Il padrino dell’iniziativa è George Takei, attore di Star Trek, da sempre attivista per i pari diritti.
Come viene riportato anche su “Repubblica.it“, la sua idea è partita con un semplice pensiero scritto su twitter:
Che succederebbe se i gay si facessero foto mentre si baciano o fanno cose molto gay, e poi usassero il tag “ProudBoys”? Scommetto che li metterebbe davvero in crisi
Ed ecco che, nel giro di poche ore, l’hashtag è stato utilizzato da migliaia di persone che hanno mostrato il proprio orgoglio Lgbt+ con dichiarazioni e immagini.

Un modo pacifico e allegro di rovesciare un messaggio d’odio,
trasformando uno dei gruppi politici più estremisti e pericolosi in un momento di libertà e difesa dei diritti lgbt+.

 

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Giovanni Ilardi