Site icon GayPress.it

Noisy Naples Fest: dal South fino ad Asayuna [Intervista esclusiva]

Noisy Naples Fest: dal South fino ad Asayuna. Il South Market ha curato l’area mercato del Noisy Naples Fest 2026 (23-24 Luglio, Mostra d’Oltremare), con headliner Franz Ferdinand e Kasabian. Un salto di scala per un progetto cresciuto fino a una comunità di oltre 50.000 persone. Tra di esse figura il nostro Asayuna, che per l’occasione ha rilasciato un’intervista. Vediamo insieme questo evento!

Noisy Naples Fest: dal fold-out alla folla del rock

È da anni che seguiamo Asayuna, e Chi viene e chi va nasce come oggetto intimo, da sfogliare da soli. Cosa succede a quel libro, e a chi lo presenta, quando lo si mette su un banco, in mezzo a un festival da 15.000 persone per data, tra un concerto dei Franz Ferdinand e uno dei Kasabian? “Succede che la poesia inizia ad essere cantata, in un certo senso“, ci dice Asayuna. “È una forma di scrittura che già possiede la sua musicalità, perciò si sposa bene in un festival dove regna il potere della parola“.

Però ci sottolinea anche altro: “Devo dire che questo evento non è stato dei più adatti. Tra le difficoltà logistiche, la mancanza di un’adeguata segnaletica, molti c’hanno perso di vista. Il caos che porta un festival estivo è gestibile solo se hai le spalle coperte. Nel nostro caso non solo non c’era una copertura (in senso fisico), ma eravamo parallelamente anche fin troppo nascosti. Portiamo a casa lo stesso la bellezza delle persone che sono state insieme a noi“.

Il corpo del libro

Asayuna ha trasformato una raccolta poetica anche in merch e streetwear indossabile. È una forma di democratizzazione della poesia, oppure qualcosa dell’intimità del testo si perde quando diventa una t-shirt che qualcuno indossa senza aver letto una riga? “Credo che sia una forma d’ibridazione di linguaggio“, inizia lui. “Non è perdere l’intimità, ma guardarla con occhi nuovi. Non tutti sono lettori, a maggior ragione interessati alla poesia. Ma molti sono amanti dell’arte”.

E ancora: “Il bello di reinventarsi è raggiungere quante più persone possibili, qualsivoglia background abbiano. I quindicenni che collezionano sticker, gli adolescenti che decorano la camera con delle stampe d’arte. Fino alle famiglie, i conviventi, che si concedono quel pezzo di libertà che offre solo l’artista. È così sbagliato farsi piacere qualcosa per il semplice gusto del bello?“.

Noisy Naples Fest: la partnership con il South Market

Grazie al South Market come partner ufficiale, un’intera area è stata dedicata a qualsiasi forma d’arte. Quale pezzo, tra quelli esposti, ha attirato più curiosità o discussione da parte di chi si fermava, e corrisponde a quello che Asayuna pensava sarebbe successo, o l’ha sorpreso? “Come potevo immaginare“, ci confessa lui, “le stampe d’arte hanno subito dato nell’occhio. Una volta che passi diversi anni nell’ambiente, un po’ inizi ad intuire comportamenti e desideri del pubblico“.

Perciò ci ha rivelato che: “La mia Sventrami – Guardami dentro è stata la più apprezzata. Verso fine serata dell’ultimo giorno ha trovato casa con una piacevole coppia di ragazzi. Ecco, mi ha piacevolmente sorpreso questo. Non capita spesso di vendire una stampa autografa, ma l’averla affidata a qualcuno mi ha riempito il cuore“.

Un anno di esposizione quasi ininterrotta

Nel solo 2026 Asayuna è passato da Torino a Napoli, poi a San Giorgio a Cremano, con mostre e festival lungo il percorso. Cosa gli ha dato di più, come artista, la logica del concorso giudicato da una giuria rispetto alla logica orizzontale e diretta di un mercato come il South Market, dove chi si ferma al tuo stand decide da solo cosa vale? “Direi che la bellezza di vincere un concorso o una segnalazione in mostra non ha paragoni“, sostiene fermamente.

Stare in stand, condividere giornate piene di tensione, aspettative ed emotività a mille… è elettrizzante, ma non appagante al massimo dei livelli. Mi piace veramente tanto presenziare agli eventi, condividere la passione per l’arte, certo. Ma la gioia e l’emozione di ricevere una menzione speciale, un premio alla carriera, non è la stessa cosa. Per quanto ami fare entrambe le cose“.

Noisy Naples Fest come musa, non solo come sede

Asayuna si è formato qui, rimasto poi per la magistrale, e ora ha esposto in una delle vetrine musicali più grandi che la città abbia mai avuto. Napoli per lui è ancora un soggetto della sua ricerca artistica, o è diventata semplicemente la base logistica da cui partire per altrove? “Napoli è casa“, confessa. “Se avesse la forza di promuovere l’arte più vigorosamente sarebbe anche soggetto. Ma per adesso ho trovato più spazio altrove“.

Vendere stampe e prodotti a un banco, invece che aspettare che una galleria o un premio ti selezioni, espone a un giudizio immediato e commerciale. Come convivi con l’idea che un’opera possa essere valutata anche per quanto “si vende bene” a un pubblico di festival, non necessariamente abituato all’arte contemporanea? “Mette molta pressione psicologica“, ci condivide Asayuna, “perché speri sempre sia tutto abbastanza. È necessario essere introspettivi, calmare l’ansia e ricordarsi che ogni cosa è al suo tempo. Non sempre un evento è immediato successo“.

Poesia accanto al rock

Il South Market solitamente porta vinili, vintage, design. Cosa ha scoperto il nostro artista su come le persone si avvicinano a un testo poetico, mettendolo fisicamente accanto a un disco o a un capo vintage, invece che isolato in una sala espositiva? “Devo dirti la verità? Che non era il suo posto“, dice duramente. “Nessuno si è incuriosito, com’è normale che sia. Sguardi rapidi e di sfuggita prima di correre sotto al palco per il concerto. Ci potevamo aspettare diversamente?“.

Ma il South Market nasce da un gruppo di giovani napoletani innamorati della propria città, prima ancora che da una logica commerciale. Asayuna si riconosce in quella genealogia, o il suo rapporto con Napoli e con la sua scena creativa è più critico, più distante? “Per fortuna amo Napoli, il suo caos e le sue sfide“, ammette lui. “Non ero qui per vendere o fare una fortuna, ma per testare nuovi sbocchi e conoscere nuova gente. Doveva andare così, e va bene lo stesso“.

Noisy Naples Fest x Asayuna: cosa non hai ancora messo in un libro

Chi viene e chi va racconta fasi della vita, felici e no. Perciò abbiamo chiesto ad Asayuna: c’è già un tema, un’esperienza recente, che sente pronti per diventare il prossimo progetto, o ha bisogno di più distanza da un evento come questo prima di poterlo trasformare in arte? “Non ho realizzato nulla per l’occasione, no“, ammette con rammarico. “Non avevo il giusto spirito e la mente libera. Ho però chiuso un progetto prossimo, di cui parlerò volentieri. E ne ho almeno altri tre su cui sto lavorando“.

Dopo il Noisy Naples Fest, con questa vetrina alle spalle, quale sarà il prossimo passo: continuare a inseguire il circuito dei premi e delle biennali, oppure investire di più su questo formato diretto, tra mercati, streetwear, contatto immediato col pubblico? “Molti, molti eventi così mi aspettano“, ci rivela, “ma dopo l’estate. Adesso mi riposo, vado in vacanza, e aspetto quello che verrà. Ho fatto domanda per nuovi premi, sì. E ho in piedi altre partecipazioni in stand. Si prospetta un fine anno intenso“.

Line-up dell’evento

Per chiudere l’intervista, vi presentiamo brevemente chi c’era a quest’edizione del Noisy Naples Fest. Asayuna è lo pseudonimo artistico di Aeden Russo, artista multidisciplinare, illustratore e designer italiano nato a Napoli nel 2001. La sua produzione artistica unisce diverse discipline tradizionali e tecnologie digitali. Ha conseguito la laurea in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con magistrale in Multimedia.

Accanto a lui Art Studio Brinits, il progetto artistico e lo pseudonimo digitale legato all’illustrazione e al disegno gestito da Sabrina De Crescenzo. Si occupa della creazione di character design, disegni e illustrazioni per privati e progetti personali. Nell’ambiente lavorativo è UX/UI designer e collaboratrice per la Apple Academy di Napoli. Infine, in delega Daniela E., laureata in Lettere e Sapere Umanistico e specializzata in Linguistica Moderna, scrittrice membro della Horror Writers Association e della Crime Writers’Association.

Un grande e sentito grazie ad Asayuna per averci rilasciato quest’intervista, e al prossimo evento! In bocca al lupo!

Aeden Russo

Leggi anche: Asayuna e Daniela E. al Salone del Libro di Torino 2026 [Intervista esclusiva]

Exit mobile version