Lotta all’Aids: informazione e prevenzione con Arcigay Napoli
Come ogni 1° dicembre, anche quest’anno si celebra a livello internazionale la Giornata Mondiale contro l’AIDS: dal 1987 in questa data vengono organizzate iniziative volte ad accrescere la coscienza dell’epidemia mondiale di Aids dovuta alla diffusione del virus Hiv.
Arcigay Napoli ha in programma una serie di iniziative rivolte all’informazione sulle malattie a trasmissione sessuale e alla prevenzione.
Nel pomeriggio di martedì 1° dicembre sarà allestito uno stand con distribuzione di materiale informativo e preservativi a cura del Gruppo Giovani di Arcigay Napoli (Piazza San Domenico Maggiore, dalle 15.00 alle 20.00). Inoltre, nelle giornate di martedì 8, lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 dicembre, sarà possibile effettuare, presso la sede dell’associazione (in vico San Geronimo 17), il test rapido, anonimo e gratuito. […]
E’ di pochi giorni fa la notizia delle
Nuovo appuntamento della stagione con Poetè, la rassegna letterario curata da Claudio Finelli che giovedì 4 dicembre nel salottino del Chiaja Hotel incontrerà Anna Paola Lacatena per presentare il suo romanzo“Resto umano” (Chinaski). Interverranno Miki Formisano(vicepresidente NPS Italia), Margherita Errico (presidente NPS Italia), Simona Marino (filosofa e delegato pari opportunità del Comune di Napoli), Daniela Lourdes Falanga (delegata Arcigay Napoli per i diritti delle persone transessuali), Fabio Caruso (consigliere ATN). Letture di Gennaro Maresca.
Si è tenuto ieri sera in Via Diaz il flash mob “L’HIV non è un crimine” per celebrare la Giornata Internazionale contro l’AIDS, organizzato da NPS (Network Persone Sieropositive) in collaborazione con Arcigay Napoli, SISM, ANM, MetroNapoli, Coordinamento Campania Rainbow e Comune di Napoli.
In occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’Aids, che si celebra ogni anno il 1° dicembre, NPS Italia Onlus sezione Campania - Network delle Persone Sieropositive ha fortemente desiderato una celebrazione a tutto campo nella città di Napoli.
Il dott. Mimmo Ronga, primario presso un servizio trasfusionale all’interno di un’importante struttura ospedaliera, riceve nel 2003 un avviso di garanzia con l’accusa di aver accettato la donazione di sangue da un soggetto gay (”soggetto a rischio in quanto tale” secondo l’accusa) e di aver trasfuso il sangue a una donna ammalata di tumore. Dopo anni di seria e onesta attività professionale, la vita del medico diventa un inferno, uno scontro continuo e ininterrotto con istituzioni, stampa, giustizia, tra l’indifferenza degli amici e l’ostilità dei colleghi. 




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