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Luca Morisi, Simone Pillon sembra fargli outing dopo l’indagine sulla droga e il presunto festino con soli uomini

Simone Pillon fa praticamente outing a Luca Morisi dopo il festino con soli uomini e lo spaccio di droga

La vicenda che sta tenendo banco in Italia in queste ultime ore è senza dubbio quella che riguarda Luca Morisi, soprannominato ‘La Bestia‘. Il responsabile della comunicazione di Matteo Salvini e della Lega (Nord), infatti, è stato indagato per spaccio di droga. Inoltre, gli inquirenti sembra che siano risaliti a un festino di soli uomini. A questo party che pare essersi tenuto tra il 13 e il 14 agosto scorso a Belfiore in provincia di Verona, dovrebbero aver partecipato Morisi, un 50enne e due ragazzi 20enni di nazionalità romena presumibilmente conosciuti su una chat.

Come apprendiamo da ‘La Repubblica‘, sembra che a denunciare il festino siano stati i vicini di casa di Luca. Costoro, nello specifico, pare abbiano riferito che i 4 sono stati chiusi in casa per almeno 12 ore e per tutto il tempo i vicini hanno lamentato rumore. Cosa stavano facendo 4 uomini chiusi in una casa in piena estate non spetta a noi scriverlo. Ci penserà chi di competenza.

Quello che sembra essere certo, invece, è che una volta che i due 20enni hanno abbandonato l’abitazione di Belfiore, dove Luca Morisi vive, sono stati fermati dalla Polizia per un controllo. E lì è accaduto quello che non ti aspetti: i due giovani sono stati trovati con un flacone contenente ‘Ghb‘, dalla stampa ribattezzata la droga dello stupro. Per intenderci ancora meglio, quella che spacciava e usava nei suoi festini il Prete di Prato che è stato recentemente arrestato.

Salvini difende Luca Morisi sulla questione droga, scordandosi che per lui chi spaccia deve andare in galera

Non siamo nessuno per condannare Luca Morisi e, nel caso, ci penseranno le persone competenti e preposte a farlo. Quello che ci lascia stupiti, o forse no, è quanto ha detto il leader della Lega (Nord) Matteo Salvini. Secondo lui, infatti, Morisi ha sbagliato ma bisogna tendergli una mano per aiutarlo.

Tutto questo è davvero agghiacciante e dimostra ancora una volta quanto l’ex Ministro dell’Interno cambi idea a convenienza. È andato in giro per le piazze, per anni, a dire che chi sbaglia paga, che chi spaccia vende morte ai ‘nostri’ figli, a suonare citofoni cercando ipotetici spacciatori, ne ha dette di ogni contro Stefano Cucchi e che se spacci devi andare in galera e poi cosa fa? Quasi tende a giustificare quanto ha commesso Luca Morisi? Capiamo che Salvini è amico di Luca. La legge e le regole devono essere uguali per tutti e non in base al grado di amicizia e parentela.

Se il leader leghista sembra essersi schierato a favore del suo amico Morisi, c’è un altro Deputato in forza alla Lega che, invece, ha deciso di calpestare senza mezzi termini l’ex responsabile della comunicazione del carroccio.

Simone Pillon fa outing a Morisi? “Non mi è mai piaciuto. La giustizia divina ha fatto il suo corso”

La lega (Nord) sembra essersi spaccata dopo il caso di Luca Morisi. Se Salvini ha deciso di difenderlo a spada tratta, non è dello stesso avviso il suo collega Simone Pillon. In una intervista a ‘HuffingtonPost‘, infatti, ha detto che non è stupito di quanto accaduto (pare anche del festino con soli uomini compreso) viste le note attitudini del personaggio. La giustizia divina ha fatto il suo corso.

Ha anche affermato che ora ha capito molte cose, tra cui il perché non voleva che Matteo Salvini partecipasse al Family Day e il perché ha sempre cercato di ostacolarlo. In sostanza, Pillon con due o tre frecciate ha praticamente cercato di fare outing a Luca Morisi.

Partendo dal presupposto che l’outing è sbagliato perché, nel caso, deve essere il diretto interessato a fare coming out quando e se lo vuole, tutta questa vicenda è davvero agghiacciante e a tratti surreale. ‘La Bestia’ faceva post contro i migranti e gli stranieri in generale e poi al suo festino c’erano due ragazzi romeni. Faceva post contro la droga e contro Stefano Cucchi e poi lui stesso spacciava. Faceva post contro la comunità LGBT+ e poi, a detta di Pillon, sembra che proprio Morisi stesso appartenesse alla comunità LGBT+.

Se dovessimo sdrammatizzare citeremmo Pamela Prati dicendo che tutto questo è ‘bellissimo’. Purtroppo, è l’ennesima brutta pagina della politica italiana. Tutto questo dimostra che non ha ideali e va contro le minoranze, o a favore, solo per racimolare voti e consensi. Vergogna.

 

 

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