Ebbene sì, non è una barzelletta.
Un nuovo “Regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili e per la costituzione delle unioni civili”, sta per entrare in vigore nel Comune di Vicenza. Dopo il passaggio in commissione Affari istituzionali, finanze e partecipate ora il documento composto da 10 punti deve solo passare il vaglio del Consiglio comunale. Oltre ad aggiornare il vademecum, fermo alle regole del 2014, con l’introduzione di unioni civili tra persone dello stesso sesso, ci sono punti che quantomeno fanno sorridere:
- I matrimoni/unioni civili devono essere presieduti dal Sindaco che può comunque delegare ad altre figure come un consigliere;
- Non è possibile sposarsi in date come l’1 e il 6 gennaio, la vigilia di Pasqua e Pasqua, il lunedì dell’Angelo, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, l’8 settembre, l’1 novembre, l’8 dicembre, la vigilia di Natale, il 25 dicembre, il giorno di Santo Stefano e il 31 dicembre;
- Arredi o addobbi (a proprie spese) potranno essere rimossi dal personale di sorveglianza su disposizione della persona che celebra;
- vietato il lancio di “riso, coriandoli, petali di fiore, confetti, bolle di sapone o altro materiale all’interno dei locali utilizzati per la cerimonia e negli annessi spazi a servizio dei medesimi. In caso di trasgressione è previsto un contributo aggiuntivo alle spese di pulizie di 200 euro;
- Nel caso in cui la coppia non si presenta puntuale il giorno della celebrazione “senza preventivo avviso comunicato almeno 4 giorni prima della data, o giustificato motivo”, è prevista una multa di 500 euro;
- Non è nemmeno concesso il ritardo alla sposa. le attese superiori ai 20 minuti “per cause imputabili agli sposi/alle parti o ai testimoni” costeranno 250 euro;
Insomma una nuova direttiva che suona quasi assurda, ma che mira al rispetto dell’ambiente e non solo.
Raph