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Il Partito Gay – LGBT+, Solidale Ambientalista e Liberale si candida per le Elezioni Amministrative di Milano 2021 con Mauro Festa

Mauro Festa è il candidato sindaco per il Partito Gay alle elezioni di Milano del 2021

Alle Elezioni Amministrative di Milano del 2021 si è candidato a sindaco anche Mauro Festa, avvocato di professione, per il Partito Gay, con la coordinatrice della lista Valentina Geminiani. L’annuncio è stato dato dal diretto interessato, insieme al portavoce del Movimento Nazionale Fabrizio Marrazzo, nella giornata di venerdì 14 maggio 2021 con una Conferenza Stampa che si è tenuta in streaming su tutte le piattaforme Social e digitali. 

Dopo aver annunciato e inaugurato il 19 novembre scorso la nascita del Partito Gay – LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale si inizia a fare sul serio. A seguito della candidatura per le amministrative di Torino, anche a Milano sarà presente la nuova fazione politica che vuole fare luce sui diritti LGBT+, civili e non solo.

Alla presentazione del candidato sindaco per il Partito Gay di Milano c’eravamo anche noi di Gaypress.it e abbiamo voluto porre qualche domanda sia al Dottor Festa che all’Ingegnere Marrazzo. Di seguito, infatti, potete trovare i primi obiettivi per il capoluogo della Lombardia, altri che riguardano il Movimento Nazionale e anche la diretta nella sua interezza.

17 maggio, Giornata Internazionale contro l’omotransfobia: la campagna del Partito Gay

Prima di entrare nel dettaglio della presentazione del candidato sindaco per le elezioni di Milano del 2021, che dovrebbero avvenire in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre di quest’anno dopo che quelle previste per questa primavera sono saltate, è doveroso toccare il tema dell’omotransfobia e della Giornata Internazionale che si celebra il 17 maggio

In apertura della Conferenza Stampa, infatti, è intervenuto il Portavoce del Partito Gay, Fabrizio Marrazzo, che ha riferito come la campagna per la giornata mondiale contro l’omotransfobia spiega in modo semplice come in Italia, nonostante da 30 anni molti partiti parlano di omotransfobia, nessuno è mai riuscito a fare una legge a tutela delle persone LGBT+.

Le parole di Fabrizio Marrazzo

“(…) Anche l’attuale proposta non conferisce affatto le tutele che ci aspettiamo, ad esempio come quelle attuate contro il razzismo. Infatti, la legge non prevede un difesa dagli insulti online e da dichiarazioni come i gay sono malati. Frasi che, anzi, sono tutelate dal art. 4 del disegno di legge e continua ad essere assente il contrasto alla propaganda di odio prevista per razzismo ed antisemitismo.

La proposta di legge, inoltre, complica anche la formazione contro le discriminazioni verso le persone LGBT+ (lesbiche, gay, bisex e trans) rendendo di fatto impossibile contrastare l’omofobia nelle scuole in base all’art. 7. Il dibattito che stiamo vivendo in questi giorni è del tutto surreale in quanto si parla di effetti della legge che non esistono.

Inoltre, se PD, M5S, IV e LEU lo volessero, avrebbero i voti per migliorare la legge e votarla velocemente, invece stanno dando spazio alle polemiche della destra, solo per fare propaganda ed illudere la comunità LGBT+. In contemporanea, le proposte delle destre vogliono affossare la legge. Per questo motivo l’unico modo per combattere realmente l’omotransfobia in Italia è scegliere il Partito Gay per i Diritti LGBT, Solidale, Ambientalista, Liberale (…)”

Elezioni Milano 2021: ecco perché Mauro Festa si candida con il Partito Gay

“(…) Perché mi candido? Primo perché credo davvero nel progetto di questo Partito e per perseguire degli ideali a mio avviso fondamentali per una società che voglia definirsi civile. Secondo, perché mai come in questo momento storico c’è bisogno di una entità che convogli e si faccia carico di esigenze trascurate da troppo tempo, di diritti lesi, di vite violate, di soprusi subiti e di ingiustizie perpetrate alla luce del sole come la comunità LGBT+, ma non solo.

La prima cosa quindi che tengo a precisare, contrariamente a quanto affermato in modo strumentale da alcuni soggetti negli ultimi mesi, è che il nostro non è un partito di nicchia, non è ghettizzante, è un partito che è aperto a tutti i cittadini: uomini, donne, trans, bisessuali, persone con disabilità, italiani, stranieri, giovani e meno giovani e non solo.

I miei primi tre punti su cui mi impegno per Milano: innanzitutto, come approccio generale all’amministrazione della città, ci baseremo sull’agenda ONU 20-30 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta da 193 Paesi membri dell’Onu nel 2015 che ha un totale di 169 ‘target’ o traguardi.

In particolare tre saranno gli obiettivi principali su cui ci focalizzeremo: parità di genere, che non è intesa come solo tra uomo e donna, ridurre le disuguaglianze, che vuol dire non si lascia nessuno indietro, città e comunità ecosostenibili, perché la sostenibilità della vita di ognuno parte anche e soprattutto dalle città e dai contesti urbani in cui viviamo ogni giorno e verso cui dobbiamo rapportarci (…)”

Le parole di Valentina Geminiani, coordinatrice della Lista

(…) Siamo persone provenienti da esperienze diverse, unite da principi e obiettivi comuni. Vogliamo dare la possibilità a tutti e tutte le persone che condividono i valori del nostro Partito di farsi avanti e far sentire la propria voce. Il nostro programma è ancora aperto così come le liste per candidarsi.

Tra i temi che la lista vuole portare avanti sono presenti senza dubbio quelli sulla disparità tra quartieri, tra il centro e le periferie di Milano, ancora troppe le differenze tra i nove municipi milanesi. Il programma rivolge un’attenzione particolare anche al mondo femminile e ai principali temi che lo riguardano.

Ci riferiamo, per esempio, al gender pay gap, la differenza salariale tra uomo e donna, e agli stereotipi di ruolo. Altro tema fondamentale è quello della violenza di genere, reato per il quale il Comune dovrebbe tassativamente costituirsi parte civile nei processi per violenze, maltrattamenti e aggressioni, riformando in tal senso il proprio Statuto (…)

Gli obiettivi del Partito Gay alle Elezioni di Milano del 2021

Una presentazione e una conferenza stampa che ci ha sicuramente colpito in modo positivo. Questa, infatti, potrebbe essere la soluzione giusta e migliore per rappresentare non solo le minoranze, ma anche tutte quelle persone che non si sentono rappresentate dall’attuale classe politica. Di seguito, riassunti, i primi obiettivi del Partito Gay per Milano.

Parità di genere, è fondamentale che l’amministrazione comunale inizi a mostrare una sensibilità costante verso la disparità di genere e la comunità LGBT ma soprattutto che le azioni intraprese non siano solo una mossa marketing. Quindi, proporremo campagne di sensibilizzazione periodica, fondo dedicato su progetti per l’inclusione, formazione costante contro le discriminazioni nelle scuole e nella amministrazione, campagne di comunicazione che riesca ad attrarre il turismo in generale ed anche quello LGBT+, come nelle grandi capitali.

Violenza di genere, ad oggi a Milano esistono servizi antiviolenza convenzionati con il Comune, anche all’interno degli ospedali, ma per quanto riguarda la prevenzione della violenza e il sostegno psicologico alla donna vittima di maltrattamenti, l’amministrazione comunale ha ancora molto lavoro da fare per fornire servizi idonei e ben distribuiti sul territorio in modo da preven ire e sostenere chi potrebbe vivere o ha avuto esperienza di queste situazioni traumatiche.

Gender pay gap, (differenza salarial e tra uomo e donna) sono ancora oggi poche donne ricoprono ruoli importanti all’interno dell’amministrazione comunale. Ci proponiamo di agire impegnandoci in percorsi che consentano alle donne, in base al merito, di ricoprire il 50% delle posizioni di gestione delle aziende partendo da quelle controllate dal comune di Milano. Anche per i dipendenti dell’amministrazione va iniziato un percorso che porti alla totale parità di genere sul lavoro, che sia di esempio anche per il privato.

Gli altri obiettivi principali per le elezioni di Milano del 2021

Per una città accessibile per chi soffre di disabilità. Oggi la città presenta ancora troppi ostacoli e non basta un semplice portale come “Milanopertutti”, per risolvere il problema, non bastano 12 itinerari che sono immutabili da anni. Bisogna fare molto di più sostenendo i servizi ma anche organizzando azioni mirate. 

A sostegno delle categorie vittime della crisi della pandemia bisogna fare di più agevolando la tassa dei rifiuti, quella sul suolo o con incentivi specifici, come ad esempio per il mondo della ristorazione e quello della cultura/arte/spettacolo, di cui a breve incontreremo alcuni rappresentanti, per capire insieme quali soluzioni possa offrire il comune.

Città e comunità ecosostenibili, si accennano solo alcuni punti vista la complessità dell’argomento: miglioramento e razionalizzazione viabilità, utilizzo di semafori intelligenti (uso della AI), valorizzazione e sviluppo delle periferie, valutazione impiego della Metro-Leggera per collegare (con impego di un tram/treno elettrico) le zone limitrofe con le più vicine stazioni della Metro, ridefinizione zone parcheggi, laddove possibile, aumentando i posti disponibili. Ancora ridefinizione delle piste ciclabili mal realizzate che oggi creano maggiore co ngestione del traffico a Milano. Creazione di parcheggi sotterranei, politica di tutela degli spazi verdi, una manutenzione delle aree verdi esistenti lasciate troppo spesso in uno stato di degrado.

Disparità tra quartieri, sono troppe le disparità tra le parti più centrali dei nove municipi milanesi e le rispettive periferie, come le linee di trasporto pubblico sempre meno frequenti, gli insufficienti controlli delle forze dell’ordine nelle aree più “sensibili”. Non esistono zone di Milano di serie A e di serie B e ci adopereremo per garantire la stessa frequenza del trasporto pubblico, la stessa presenza delle forze dell’ordine e la stessa cura e attenzione agli interventi urbanistici sia in centro, sia in periferia.

 

 

Simone D’Avolio

 

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