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Cos’é il Binder? Viaggio tra curiosità e regole per un utilizzo corretto

Che cos’é il Binder? Molte persone, LGBT+ e non, se lo saranno chiesto almeno una volta nella vita. Ma andiamo con ordine. Le identità di genere esistenti sono davvero molte e hanno diverse sfumature. Quando poi si prova un disagio persistente, in particolare  per il proprio corpo ma non solo, e ci si identifica in un sesso diverso a quello assegnato alla nascita si parla di disforia di genere.

Questo, per alcune persone, potrebbe risultare un grosso problema di convivenza, tanto da subire operazioni chirurgiche (più o meno invasive). Altre scelgono di utilizzare “stratagemmi” a seconda di come ci si percepisce. Tra questi aiuta molto utilizzare il cosiddetto binder.

Che cos’è il Binder?

Adesso vi spiego che cos’é il Binder e come usarlo. Generalmente utilizzato da chi vuole risultare “più mascolino”, per “binder”, si indica un tipo di corsetto utilizzato per comprimere il seno. È adattabile quasi ad ogni taglia, si può trovare in molti colori e fantasie (oltre al classico nude) e può fare la differenza.

10 Consigli su come si sceglie il Binder e come utilizzarlo

  1. Se decidete di acquistare un binder non prendete quello da 10 Euro. Per prima cosa la qualità del materiale è scarsa e potrebbe rovinarsi subito. Comprate da siti certificati e qualificati. Il costo medio di un buon binder è di almeno 40/50 Euro;
  2. I colori neutri e quello carne sono adatti a tutto. Quello a canotta è indossabile anche da solo in estate e può fare da classica maglietta;
  3. Preferibile il Binder a canotta per chi ha un seno prosperoso, soprattutto per una maggiore indossabilità;
  4. Scegliete sempre la vostra taglia che utilizzate per il reggiseno. Questo perché se è largo non fa il suo lavoro.
  5. Soprattutto agli inizi, evitate di indossarlo per più di 8 ore. Se lo reputate necessario fate almeno una pausa di mezz’ora dove fate respirare il petto. Ricordate che il seno è una parte sensibilissima della donna e comprimerlo troppo a lungo o male, può causare danni. Se causa eccessivo dolore, toglietelo immediatamente. Comprimere il seno può causare dolore, ma se non è sopportabile è il caso di evitarlo. Fatevi consigliare da qualcuno più esperto o rivolgetevi al medico. Sempre meglio prevenire.
  6. È un capo davvero delicato, spesso di cotone. Meglio lavarlo a 40°. Se volete essere più sicuri lavatelo in acqua fredda con sapone di Marsiglia e poi fate asciugare all’aria;
  7. Non dormire con il binder, potrebbe essere pericoloso;
  8. Non fare sport con il binder, potrebbe ferirvi. Inoltre, avendo il petto compresso si rischia di non avere abbastanza aria e potrebbe venire un collasso. Utilizza piuttosto un reggiseno sportivo;
  9. Evitate di lavarvi con il binder. Può sembrare meno disforico, ma non è igienico;
  10. Bevi molta acqua. Indossare un binder ti porta a sudare di più e la zona del petto è sempre sotto sforzo.

Conclusioni

Esistono molti metodi per comprimere il seno, come ad esempio il tape utilizzato con il copri capezzoli, ma il binder è il metodo più efficace e sicuro. Inoltre, non è detto che la disforia sparisca con esso. Può comunque essere un valido aiuto. Ricordate, però, che quando si fanno passi così delicati è meglio essere sempre controllati da qualcuno più esperto o un medico. Evitate fai da te e agire troppo d’istinto.

 

Raph

 

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