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Verona: apre “Rainbow House” per le persone discriminate in quanto LGBT+

Dal 3 Novembre, nella sede Pianeta MIlk, in via Scuderlando 137 a Verona è aperta la Rainbow House. Quest’ultima è un nuovo spazio di accoglienza, di ascolto e sostegno per le persone LGBT+ che subiscono discriminazioni legate al proprio orientamento sessuale e all’identità di genere.

Grazie a questo spazio, sul veronese sarà possibile avere un aiuto e un sostegno concreto per la promozione del rispetto e dell’ inclusione LGBT+. Questo sarà possibile poiché la creazione di questo spazio è mirata a creare una rete integrata di associazioni, istituzioni e servizi sociali per rendere la lotta contro la discriminazione un impegno condiviso.

Lo Sportello è aperto su appuntamento nei seguenti giorni e orari: lunedì dalle 17 alle 19, martedì dalle 9 alle 11, mercoledì dalle 14 alle 16, giovedì dalle 17 alle 19 e venerdì dalle 12 alle 14.

Verona, quali sono le opinioni del territorio?

Secondo l’assessore delle Pari Opportunità Jacopo Buffolo:

“È un passo avanti enorme nelle attività erogate dai servizi comunali  Insieme a una serie di associazioni, capitanate da Pianeta Amiche Arcigay, abbiamo vinto un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri da 180mila euro, che ci permetterà, per i prossimi 18 mesi, di costruire anche a Verona, come in tante altre città più o meno grandi del nostro Paese, un centro anti discriminazioni dettate da orientamento sessuale e identità di genere.

Questo è importantissimo non solo per dare visibilità alle discriminazioni che esistono sul nostro territorio e per trovare delle soluzioni, ma anche per fare un passo in avanti nell’erogazione dei servizi del Comune soprattutto in un’ottica di sussidiarietà, ovvero di collaborazione col Terzo Settore e con quelle realtà che, come abbiamo sempre detto e dimostrato, accoglievano dei target in difficoltà che la Pubblica amministrazione non vedeva. Questo progetto ci permette di essere al fianco dei nostri concittadini, delle nostre concittadine e dei nostri concittadin*, e di supportarli anche in quei luoghi dove si verificano queste violazioni.

È un grande lavoro fatto in questi due anni da tante, tanti e tant* nello scrivere progetti, nel costruire relazioni che ci auguriamo possano avere anche un lungo corso in avanti perché dare delle risposte sul territorio ci ripaga con tanta soddisfazione dimostrando di poter supportare concretamente le persone”

 

Raph

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