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Biden nomina attivista queer LGBT+ e Drag Queen come Dirigente al Dipartimento Energia USA

Joe Biden nomina Drag Queen come dirigente dipartimento Energia USA

Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden nomina attivista Queer LGBT+ e Drag Queen come Dirigente al Dipartimento Energia USA. Samuel Brinton, 34enne e laureato al M.I.T., ricoprirà tale ruolo non senza polemiche. Apprendiamo che la stampa estera, nostrana e i politici sono meravigliati, in modo negativo, per chi avrà questo incarico.

Il coraggio del 79enne Biden è senza ombra di dubbio da premiare. Dopo aver nominato una giudice dichiaratamente LGBT+, ecco un’altra decisione importante. Pare che non gli sia fregato nulla che Sam si identifichi nel genere non binario, che abbia fatto (e pare faccia) attivismo LGBT+ e che sia stato una Drag Queen. Dunque, è verosimile ipotizzare che la laurea e di conseguenza le competenze di Brinton siano stati gli unici criteri di valutazione.

Purtroppo, i conservatori degli Stati Uniti, i giornali esteri e anche quelli nostrani hanno posto l’accento solo sul fatto che Samuel sia stata una Drag Queen. Per nessuno, infatti, sembra importante scavare un po’ di più sugli studi che ha svolto e sulle competenze che ha acquisito e che pare gli permettano di ricoprire tale ruolo.

Joe Biden nomina Drag Queen come Dirigente al Dipartimento Energia USA: È un ingegnere e a nessuno sembra importare

Biden nomina attivista LGBT+ Queer, che faceva la Drag Queen, come dirigente al Dipartimento Energia USA. Questo sembra essere il solo motivo per parlare di Samuel Brinton. Il 34enne, però, si è laureato al M.I.T. ed è ingegnere nucleare. Essa, infatti, è una Università che offre sia lauree triennali di primo livello che specialistiche. Conosciuta in tutto il mondo per i suoi programmi ingegneristici e fisici all’avanguardia.

Sostanzialmente, il Presidente degli Stati Uniti non ha messo il primo che passava a ricoprire quel ruolo come spesso, invece, accade in Italia. Sam pare proprio meritarsi questo incarico e il fatto che abbia conseguito la laurea in ingegneria sembra confermarlo. Ci rattrista che giornali e politici si siano meravigliati di questa nomina. Pensare che una persona, solamente perché ha fatto la Drag Queen non possa essere laureata e non sia in grado di ricoprire determinati ruoli è altamente discriminatorio.

Ciò dimostra che la strada da fare è ancora molta, specialmente in Italia. Una scelta di questo tipo nel nostro Stato chissà quando la vedremo. Forse nell’anno del mai. Nel nostro Paese, infatti, molte persone LGBT+ presenti nelle istituzioni sono costrette a nascondersi per non essere discriminate e fare carriera. Sam è l’esempio che a volte la meritocrazia esiste e che va oltre all’arcobaleno.

 

Fonte: ‘La Repubblica

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